Manuel M Buccarella
Fiorella Belpoggi, Emerita Direttrice Scientifica dell’Istituto Ramazzini di Bologna e membro del Comitato Scientifico ISDE-Italia (Associazione Medici per l’Ambiente) è stata intervistata ieri 17 ottobre dal Fatto quotidiano sul voto favorevole dell’Italia al rinnovo decennale del glifosato.
“Il voto favorevole del governo italiano al rinnovo decennale del glifosato è sconcertante. Sul tema dell’utilizzo di pesticidi si è dimostrato più attento alle richieste dell’agroindustria che alla salute dei cittadini e alla salvaguardia della biodiversità”. Non usa mezzi termini la Belpoggi.
E’ stata dunque rimandata, lo scorso 12 ottobre dagli Stati dell’ Unione Europea la decisione di prorogare per altri 10 anni l’ utilizzo in agricoltura del glifosato, potente pesticida potenzialmente cancerogeno e con possibili interazioni negative sul sistema nervoso, sul DNA ma anche sulla capacità di generare.
La scienziata, nel valutare positivamente il rinvio a novembre, ne attribuisce i meriti principali alla pressione esercitata dall’ opinione pubblica, sulla scorta in particolare delle evidenze scientifiche rilasciate dalle associazioni ed organizzazioni scientifiche e di cittadini. “Ma il problema si riproporrà”, dice, al momento del nuovo voto da parte del Comitato di Appello, anche perché Efsa pare non stia valutando accuratamente quanto da noi denunciato da tempo, anche per alcune carenze documentali. Sembra infatti dare più retta ai produttori del potente pesticida, in particolare Bayer (Monsanto).
I soggetti maggiormente esposti ai rischi, tra questi anche le donne incinte che potrebbero generare figli affetti da autismo, sono gli agricoltori e familiari diretti. Ma anche i consumatori, soprattutto ingerendo frutta e verdura trattata, ma anche pasta, sono esposti a grande rischio.
“Il Comitato di Appello – conclude la Belpoggi – dovrebbe esprimersi secondo il principio di precauzione (e così ancora prima Efsa), in modo da bandire il glifosato senza esitazione”.

