Giovedì 28 ottobre una delegazione di caregiver familiari ha organizzato una forte protesta a Roma tra piazza Santi Apostoli e Montecitorio per manifestare il proprio dissenso contro il disegno di legge proposto dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. I caregiver sono quelle persone, spesso familiari appunto, che assistono h24 una persona diversamente abile, toccando i drammi dell’autismo, della SLA o delle malattie genetiche rare.
I manifestanti, arrivati nella Capitale da tutta Italia con lo slogan “Nessun aiuto per chi aiuta, da soli non ce la facciamo”, contestano duramente la riforma strutturata dal Governo. I caregiver in particolare contestano il contributo economico insufficiente: il testo prevede un bonus mensile di appena 400 euro erogato su base trimestrale posticipata a partire dal 2027. Una cifra ritenuta del tutto inadeguata dai manifestanti a fronte del lavoro di assistenza h24 prestato per i propri figli o familiari non autosufficienti. I criteri d’accesso sarebbero per altro restrittivi: i paletti inseriti per accedere al bonus (come i vincoli legati all’attività lavorativa o alla coabitazione) renderebbero di fatto inapplicabile o inaccessibile la misura per moltissime famiglie.
La categoria inoltre denuncia come la riforma garantisca un formale “riconoscimento giuridico”, ma non sia accompagnata da adeguate risorse finanziarie né da garanzie concrete a protezione del reddito, del lavoro, del tempo libero e della salute psicofisica di chi assiste.
