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Consiglio Supremo di Difesa:”L’Italia non è in guerra”. Le basi italiane saranno del caso messe a disposizione degli Usa “secondo gli accordi internazionali”. Non una vera condanna per l’aggressione di Stati Uniti ed Israele

Sergio Mattarella, presidente della Repubblica ed al contempo Comandante Supremo delle Forze armate, ha riunito e presieduto quest’oggi il Consiglio Supremo di Difesa. Al termine dell’incontro, durato circa due ore e mezzo, il Quirinale ha emesso un comunicato ufficiale

Sulla guerra in Ucraina, che per la Meloni è la madre di tutte le guerre, con conseguente responsabilità omnibus della Federazione Russa sullo scatenarsi di tutti i conflitti successivi al febbraio 2022, nel comunicato scrivono così: “Nell’attuale contesto di instabilità, irresponsabilmente aperto dall’aggressione della Russia all’Ucraina…”

Le basi italiane saranno del caso messe a disposizione degli Usa “nel rispetto degli accordi internazionali”, che prevedono anche un’assistenza di natura tecnico-logistica.

Su quanto fatto dalla cosiddetta coalizione Epstein, Usa e israele, considerato il coinvolgimento del presidente Trump negli Epstein files e del Mossad, invece non vi è una vera condanna dell’azione bellica congiunta di Israele e Stati Uniti, “rispetto alla quale il Consiglio manifesta “grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino Medio Oriente e nell’area del Mediterraneo”. Una preoccupazione che si unisce a quella per “la crisi dell’ordine internazionale, incentrato sull’Onu, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali” che indeboliscono “il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell’Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni”.

Insomma le principali autorità italiane continuano a coltivare un doppio standard in merito ai conflitti bellici in corso. Rispetto all’Iran aggredito, beh l’Iran è l’aggressore…

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