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Domani la Meloni sarà in visita alla Casa Bianca: acquistare armi e gas in cambio di niente dazi?

ma.bu.

Domani giovedì 17 aprile la premier italiana Giorgia Meloni sarà in visita ufficiale a Washington alla Casa Bianca ospite del presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump.

Giorgia Meloni con questa iniziativa intende rafforzare il legame con il primo cittadino americano, in un momento che la stessa premier non ha esitato a definire “difficile”. Difficile è proprio la parola giusta: sappiamo tutti come Trump stia ricattando mezzo mondo con la storia dei dazi, compresa la Vecchia Europa, anche se ha poi proposto una moratoria di novanta giorni verso i paesi “collaborativi”, quelli Ue in primis (“quelli che mi hanno baciato il culo”, testuali parole del tycoon) circa l’entrata in vigore delle “tariffe” sulle merci. La Meloni negli scorsi giorni, nel preparare la visita alla Casa Bianca, pensava di poter evitare, quanto meno per l’Italia, l’applicazione dei dazi pur nella misura ridotta del 10 percento, come precisato da ultimo dal presidente degli Stati Uniti, che aveva gelato le confidenti cancellerie europee, facendo intendere che la moratoria non esclude l’applicazione appunto di dazi generali per il 10 percento. E questo principio vale anche per l’Italia.

L’idea di Giorgia Meloni, come rivelato da Il Fatto Quotidiano, sarebbe quella di portare in dote a Trump otto miliardi di dollari in armi e gas da acquistare direttamente dagli States, in cambio dell’esenzione totale dei dazi per l’Italia. Indipendentemente da come andrà a finire, è evidente come Meloni e l’Italia ballino da sole, senza rappresentare l’Unione Europea e senza il propagandato ruolo di “ponte” tra gli Stati Uniti e la UE appunto.

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