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Drone russo in Romania, la Schlein invoca pressioni ulteriori sulla Russia. Ma il principale alleato, il M5S, è contro le armi all’Ucraina…

ma.bu.

Elly Schlein, dopo la notizia del drone russo che si è abbattuto su di una palazzina a Galati in Romania, con ogni probabilità deviato dalle difese ucraine e dunque non indirizzato verso un Paese Nato quale chiaro atto di belligeranza russo nei confronti dell’Alleanza Atlantica, si è pronunciata con parole di fuoco e di condanna. Ovviamente, senza sapere nulla a riguardo.

Elly Schlein, dopo che si è saputa la verità sull’accaduto, ovvero che la Russia non ha mandato alcun drone per bombardare la Romania, è totalmente scomparsa. Le ultime dichiarazioni sono rimaste quelle di condanna alla Russia e la richiesta di aumentare la pressione contro Mosca, che potrebbe significare nuove sanzioni alla Russia (si annuncia l’ennesimo pacchetto UE) e ancora armi a Zelensky (il governo Meloni annuncia il nuovo, tredicesimo decreto secretato per l’invio di aiuti militari).

Sul conflitto russo-ucraino dunque la Schlein ed il suo partito continuano ad avere la stessa posizione, quella che hanno anche in sede europea, dove sostengono la Commissione von der Leyen e dove si sono espressi, pur con il distinguo dell’esercito comune europeo, in favore del riarmo. Meno risoluta la posizione contro lo Stato di Israele.

Come possano conciliarsi tali posizioni con quelle del principale alleato, il M5S …

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