Site icon NonSoloMusicaMagazine

Effetti dell’intelligenza artificiale sulle ore di lavoro e sul tempo libero

Sandor Kopacsi

Eccellente articolo del sociologo De Michelis sugli effetti dell’intelligenza artificiale sulle ore di lavoro e di non lavoro.

Ormai siamo H24 alla mercè delle macchine ossia del profitto. Anche prima il tempo libero era manipolato, modellato dalle esigenze del consumismo, ma ora questa cosa è infinitamente più pervasiva e disturbante. La conclusione è che “non esiste un tempo davvero libero nel capitalismo”(https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/il-tempo-libero-non-esiste-piu-col-capitalismo-digitale-il-lavoro-e-h24/?utm_campaign=ad-daily_nl_20260619&utm_source=ad-daily_nl_20260619&utm_medium=email&sfdcid=003Tk00000DqJ0gIAF).

Significa questo che l’IA condanna l’umanità alla schiavitù? Il problema non è l’algoritmo. In una società non basata sui profitti l’IA permetterebbe già oggi di lavorare 20 ore a settimana a parità di salario, andare in pensione dopo 30 anni di lavoro avendo eliminato miseria, disoccupazione e sfruttamento da questo pianeta. Il punto non è mai la macchina. È sempre la sua proprietà e gli scopi per i quali si presenta al genere umano.

Exit mobile version