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Elly Schlein ancora per il sostegno militare a Kiev, ma la base del PD la pensa diversamente…

Manuel M Buccarella

In chiusura della Festa nazionale de l’Unità a Reggio Emilia, Elly Schlein, segretaria del PD, ha ribadito la linea del partito sull’Ucraina: “continueremo a sostenere l’Ucraina in quanto paese aggredito”. Insomma, il PD continuerà a sostenere l’invio di armi all’Ucraina (finché sarà necessario).

Non la pensa come la Schlein che, con l’ennesima uscita sull’Ucraina ha incassato il sostegno dei riformisti del partito, Giuseppe Conte ed il Movimento 5 Stelle, oltre ad Avs.

Eppure non tutti nel Partito Democratico sono d’accordo con la segretaria: alla festa nazionale dell’Unità di Reggio Emilia, in occasione del comizio di Elly Schlein, il sentimento prevalente tra i militanti è un netto e inequivocabile no all’invio di armi.Tra gli stand della kermesse reggiana, il rifiuto della logica bellica emerge con forza: “Se vogliamo un governo unitario, la posizione sull’Ucraina va risolta prima”, taglia corto un militante. La richiesta che sale dalla base è radicale: “Armi no, servono negoziazione e ricerca della pace ad ogni costo e livello”. C’è chi chiede di riconvertire totalmente l’aiuto umanitario (“Gli ucraini vanno aiutati con medicinali e sanità, non con le armi”) e chi, sventolando la bandiera della pace, ribadisce un rifiuto assoluto (“Armi non ne darei a nessuno”).

La posizione della base PD sembra riflettere l’orientamento della maggior parte degli italiani: secondo alcuni sondaggi (sondaggio Ixé) il partito dei favorevoli al sostegno militare all’Ucraina sarebbero appena il 18%, ponendo il conflitto in secondo piano rispetto ad altre preoccupazioni pubbliche, come la crisi climatica, mentre Swg prevederebbe numeri più elevati (51%, in crescita). Ma chi ha ragione e chi commissiona i sondaggi e qual’è la base degli intervistati? Mistero della fede…

Intanto l’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli analizza il gradimento per i leader del campo largo, dando ragione a Giuseppe Conte che vince su Elly Schlein; sorpresa Silvia Salis.

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