Luciano Graziuso
Nella notte tra il 28 ed il 29 maggio un drone è precipitato su un palazzo residenziale a Galati, in Romania, causando fortunatamente “solo” il ferimento di due persone. Purtroppo non possiamo fare a meno di constatare come – per l’ennesima volta… – il sistema informativo occidentale abbia già stabilito, senza nessuna prova e senza effettuare la benché minima indagine sull’accaduto, il colpevole di tutto ciò: la Russia.
La “propaganda” russofoba si è infatti messa subito in moto già pochi attimi dopo la caduta del drone: ANSA ha riportato “In Romania un edificio colpito da un drone di Mosca” , con RaiNews sulla stessa lunghezza d’onda (“Drone russo colpisce un edificio in Romania”) seguito dal Corriere della Sera (“Drone russo caduto in Romania”) e da tantissimi altri giornali e tv. Si è spinto addirittura oltre “Il Foglio”, aggiungendo che “La NATO condanna ma non agisce”, augurandosi, di fatto, lo scoppio della terza guerra mondiale. Qualcuno fortunatamente si è dissociato ed ha deciso di fare vero giornalismo, come ad esempio il “Fatto Quotidiano” e “L’indipendente”, sul cui sito è comparso uno dei pochi articoli obiettivi in circolazione intitolato “Cosa sappiamo del PRESUNTO drone russo caduto in Romania”; il pezzo fa giustamente notare che bisogna muoversi coi piedi di piombo, poiché tantissime altre volte sono stati attribuiti alla Russia vari episodi di sconfinamento, commessi invece dalla sua “controparte” … e, soprattutto, che non si deve ascoltare come sempre una sola campana, ma anche attendere le dichiarazioni di Mosca. All’autore dell’articolo ed alla testata vanno i nostri più sinceri complimenti.
LE DICHIARAZIONI
Quest’ultimo “consiglio” de “L’indipendente” su come si fa vero giornalismo non è stato però seguito dal mainstream, che ha subito diffuso a reti unificate soltanto le dichiarazioni dei Paesi europei e, solamente dopo qualche ora, la smentita di Putin, ma sintetizzata al massimo o semplicemente riportata sulle cosiddette “strisce” dei tg. Riportiamo le parole di alcuni leader che si sono espressi sulla vicenda. Cominciamo da Rutte, che ha condannato la “sconsideratezza di Mosca” ed ha dichiarato che “La NATO è pronta a difendere ogni centimetro del territorio alleato”. A ruota sono giunte anche le parole della Von der Leyen (“La guerra di aggressione della Russia ha superato un’altra linea rossa”), che ha subito annunciato l’elaborazione dell’ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia (mentre Israele, che sta compiendo un vero e proprio genocidio, è ancora a “quota 0”, nda). Anche la premier Meloni si è espressa sull’accaduto, definendolo “un atto gravissimo” ed aggiungendo che “la guerra di aggressione russa non risparmia nessuno, continuando a colpire civili innocenti”. Queste ultime dichiarazioni, oltre a non essere corroborate da prove su quanto accaduto, ci sembrano estremamente ipocrite, poiché la leader del nostro esecutivo non si è espressa affatto in occasione dell’attacco terroristico ucraino che poco tempo fa ha causato la morte di 21 studenti russi ed il ferimento di altri 40, né tanto meno dice nulla contro le atrocità commesse giornalmente da Israele in Libano e in Palestina. Alla sicumera dei personaggi sopra citati, che evidentemente posseggono la sfera di cristallo o qualche potere divinatorio, hanno fatto un po’ da contraltare le dichiarazioni più misurate del presidente rumeno Dan: “Secondo me il drone è russo, ma potrebbe essere stato deviato dalla difesa ucraina”. Con i tempi che corrono, già il dire “secondo me” è degno di grande ammirazione…
Anche a noi, come al “Fatto Quotidiano” ed a l’”Indipendente” , piace analizzare i fatti a 360 gradi, prendendo in considerazione entrambe le versioni, perciò riportiamo anche le dichiarazioni di Putin. Il presidente russo ha invitato i suoi accusatori a fornire le prove che il drone sia russo e ad analizzarne i rottami, offrendo anche una collaborazione in un’indagine indipendente. Ha infine concluso il discorso affermando che il drone “potrebbe anche essere ucraino, come già successo più volte”.
ANALISI DELLE DICHIARAZIONI E DELLA SITUAZIONE GENERALE
Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso, bisogna tenere a mente che finora è stato sempre dimostrato che i vari droni caduti erano ucraini. Inoltre dobbiamo chiederci, come facevano gli antichi romani in casi simili, “Cui prodest?” (a chi giova?) tale situazione? Indubbiamente all’Ucraina, a maggior ragione dopo l’attentato terroristico compiuto da Zelensky sul college russo, che ha causato un’inevitabile inasprimento del conflitto. Considerando pure il fatto che vari leader europei (anche la Meloni, in piena campagna elettorale…) stanno paventando di destinare meno fondi alla guerra, tutto sembra spingere ad una conclusione: il premier ucraino cerca sempre più di trascinare UE, NATO e USA in guerra (con questi ultimi che, per fortuna, sembrano essersi almeno un po’ “defilati”).
Putin finora è stato molto paziente, ma non possiamo adagiarci sugli allori, soprattutto ora che gli ultimi attentati subiti (crollo del Ponte di Crimea, strage alla sala concerti di Mosca “Crocus City Hall” e, per ultimo, l’attacco al college di Starobilsk) stanno spingendo sempre più cittadini russi a chiedere al proprio leader una condotta più aggressiva nei confronti dell’Occidente. Molto più allarmanti sono state invece le recenti dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev: “I cittadini dei paesi dell’UE devono rendersi conto che le loro autorità sono entrate unilateralmente in guerra con la Russia. C’è una guerra e l’UE partecipa ogni giorno agli attacchi contro la Russia con armi e intelligence, attacchi che hanno causato anche innumerevoli morti civili” ; poi, rivolgendosi direttamente ai cittadini europei, è stato ancora più diretto: “Siate vigili e non sorprendetevi di nulla. Il sonno tranquillo è finito, e sapete a chi dovete chiedere conto di tutto questo”.
Come si dice in questi casi, “A buoni intenditori poche parole” ; speriamo che i nostri leader lo siano…
