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Erri il sionista e Arrigo Boldrini l’amico dei servizi golpisti

Sandor Kopacsi

Erri il sionista e Arrigo Boldrini l’amico dei servizi golpisti

Le recenti disgustose dichiarazioni di Erri il sionista hanno riaperto il dibattito sugli “ex”, in particolare gli ex di Lotta Continua.

Ora che molti ex dirigenti di Lotta Continua abbiano fatto una finaccia è indubbio. Lo stesso vale per PotOp, meno per Avanguardia Operaia e MLS, gli altri principali gruppi alla sinistra del PCI-PSIUP negli anni ’70, anche per l’approdo in PDUP-DP che tanti ebbero e che lì salvò, almeno, dal diventare craxiani e poi berlusconiani.

Molti ex militanti del PCI o vicini alle posizioni del PCI dell’epoca hanno colto la palla al balzo per un classico “lo dicevamo noi!”, come se le dichiarazioni di Erri il sionista del 2026 dimostrassero l’errata impostazione politica di Lotta Continua del 1975. Ora, premesso che l’impostazione politica di Lotta Continua e degli altri gruppi cosiddetti extraparlamentari aveva numerose falle, rimane il fatto che il problema principale della sinistra dell’epoca era la pervicace volontà del gruppo dirigente del PCI di difendere il sistema dalle spinte radicali della base operaia (dello stesso PCI e oltre).

In questa opera di difesa nulla fu troppo indigesto, dall’accordarsi con Andreotti, già all’epoca individuato come il referente politico di mafia, neofascismo e piduismo, all’accettare la NATO, sino a discutere con i servizi segreti di come sedare il movimento. Gli stessi servizi segreti che preparavano colpi di stato e attentati terroristici erano comunque interlocutori per il “bene comune”, ossia salvaguardare lo status quo.

Che il PCI conferisse con i servizi segreti non lo riferivano i suoi nemici ma lo riportavano i giornali dell’epoca e il PCI lo ammetteva senza problemi. Nell’articolo di Panorama del 1981 qui riprodotto si riportano alcuni di questi incontri. Per il PCI partecipava nientedimeno che Boldrini, leggenda della lotta partigiana, evidentemente a suo agio a conferire con funzionari dei servizi segreti notoriamente neofascisti e che poi furono incarcerati per il loro ruolo nella strategia della tensione.

Una finaccia incomparabilmente peggiore nei suoi effetti politici, e più rapida temporalmente, essendo coeva alle lotte degli anni ’70, rispetto alle attuali farneticazioni di Erri il sionista.

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