Giancarlo Selmi
Il PD cala nei sondaggi. E lo fa velocemente. L’ultimo sondaggio di Pagnoncelli lo dà sotto il 20%. Il punto è che quei voti persi, molto verosimilmente, andranno solo in parte ad altri partiti progressisti: per la maggior parte finiranno a gonfiare il già grasso bacino dell’astensionismo. Per me è il frutto della grande visibilità offerta alla cosiddetta “area riformista”. Un gruppo di sette persone che voti non ne ha, ma che gode del favore dei cosiddetti giornaloni (molto più realisticamente organi ufficiali delle élites) uniti all’evidente simpatia di molte trasmissioni de La7.
L’altro ieri un tal Buccini, presentato dalla conduttrice Panella come “prestigiosa firma del Corriere della Sera”, per me grancassa o trombone di chi ci vuole in guerra e quindi dei potentati economico-finanziari del Paese, rivolgeva a Giuseppe Conte l’ostinata e ostinante accusa di essere “putiniano”.La teoria ormai stantia secondo la quale chi non la pensa come loro è putiniano è la stessa che anima il fervore di Calenda e dei riformisti del PD. Gli stessi che hanno posto la firma, con Delrio che si abbraccia e si lascia fotografare sottobraccio con Gasparri, al progetto di legge sull’antisemitismo. Questa gente continua a imperversare nel PD senza che la segretaria di quel partito riesca a prenderne le distanze. Per questo perdono voti e continueranno a perderne.Le posizioni sulla guerra e su Israele di quella parte del PD sono le stesse, identiche, delle destre. Le stesse della carta igienica stampata di Angelucci. Il fatto che continuino a stare nel PD allontana voti e simpatie.
Schlein prima o poi dovrà capire che quelle posizioni non sono conciliabili con la cultura e la formazione di chi si dichiara progressista o di sinistra. E dovrà capire che alla maggioranza degli italiani, ma ancora di più a quelli che hanno votato no al referendum, quelle posizioni fanno vomitare.Presentarsi in alternativa a queste destre senza programmi totalmente alternativi ai loro, compreso ciò che si è fatto su riarmo, guerre e Israele, vuol dire invitare esplicitamente la gente, ma soprattutto i giovani, a restare a casa. Con Delrio, Fassino, Guerini e compagnia cantante che intendono proseguire ciò che ha fatto la Meloni, anche sul piano economico, proporsi come “altra cosa” è veramente arduo.
Infine: visto che si parla tanto del “programma”, è possibile che di ciò che si è fatto a Nova, nessuno parli?
