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In Bulgaria eletta presidente la socialista Yotova. Vuole la fine delle sanzioni alla Russia, la fine delle armi all’Ucraina e la pace con Mosca

Quando il Popolo sceglie, l’Unione Europea e i guerrafondai prendono badilate nei denti.È appena successo anche in Bulgaria, dove al ballottaggio per l’elezione del Capo dello Stato, Yliana Yotova stravince contro il servo dell’UE e della NATO Andrei Ghiurov: 58% contro 38%.Yliana Yotova sostiene la rimozione delle sanzioni alla Russia e la ripresa immediata del dialogo con Mosca per porre fine alla guerra in Ucraina. Inoltre ha sempre avuto una posizione contraria rispetto all’invio di armi a Zelensky. Membro del Partito Socialista Bulgaro (BSP), è stata Vicepresidente della Bulgaria dal 22 gennaio 2017 al 23 gennaio 2026 ed è stata in precedenza Europarlamentare dal 6 giugno 2007 al 16 gennaio 2017, quando rassegnò le dimissioni per assumere il suo incarico di vicepresidente, nonché membro dell’Assemblea nazionale dal 18 agosto 2005 al 20 maggio 2007.Anche in Bulgaria a vincere è chi non si sottomette alla guerra, a Bruxelles e alla NATO. Ormai è chiaro che i popoli europei, in larga maggioranza, detestano la linea guerrafondaia dell’UE e della NATO.

Nelle elezioni parlamentari del 19 aprile 2026, il partito Bulgaria progressista di Rumen Radev, ex comunista , ha ottenuto circa il 44,7% dei voti e una maggioranza assoluta in Parlamento (circa 130 seggi su 240), portando lo stesso Radev alla carica di Primo Ministro. Le elezioni parlamentari e presidenziali in Bulgaria hanno premiato le forze politiche di sinistra e socialdemocratiche critiche nei confronti delle politiche di Bruxelles e dell’adozione dell’euro, accolto dal precedente governo, nonostante una forte opposizione popolare. La Bulgaria ha adottato l’euro il 1* gennaio 2026 ma l’inflazione è aumentata, raggiungendo il 5,7% a settembre. È aumentato anche il deficit, tanto che dopo soli sei mesi dall’adozione della moneta comune il paese è in procedura d’infrazione per eccessivo deficit, e dunque ad austerity.

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