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ISTAT: LA PRESSIONE FISCALE SALE AL 43,5%. SCENDE IL POTERE D’ACQUISTO DELLE FAMIGLIE

L’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha diffuso le stime sul Conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società. Secondo i dati, nel secondo trimestre del 2026 la pressione fiscale è stata pari al 43,5%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, nello stesso periodo, a fronte di un incremento dell’1,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente.

A meno di tre settimane dai quattro anni del Governo Meloni, questi dati pongono una domanda piuttosto semplice:quanto delle promesse su tasse, famiglie e costo della vita si è realmente tradotto nelle tasche degli italiani?Nel frattempo l’Italia è ancora sottoposta alla procedura europea per disavanzo eccessivo, che secondo la raccomandazione del Consiglio UE dovrebbe essere corretta entro il 2026.E sul fronte NATO gli Alleati hanno assunto l’impegno ad arrivare entro il 2035 a investimenti complessivi pari al 5% del PIL:almeno il 3,5% per la difesa in senso stretto e fino all’1,5% per spese connesse a difesa e sicurezza, comprese infrastrutture, resilienza e industria.

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