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Kurt Cobain

Manuel M Buccarella

Il 20 febbraio 1967 ad Aberdeen, Stato di Washington, nasceva Kurt Cobain, da padre meccanico e madre barista.

Il matrimonio dei genitori non è affatto idilliaco e si chiude nel 1975. Il divorzio dei genitori è un evento così doloroso da segnarlo per sempre:«Per qualche ragione me ne vergognavo. Mi vergognavo dei miei genitori. Non riuscivo più a guardare in faccia alcuni dei miei compagni di scuola perché desideravo disperatamente avere una famiglia normale. Mamma, papà. Volevo quel tipo di sicurezza e lo rinfacciai ai miei genitori per parecchi anni.»(Kurt Cobain, 1993).

La nascita dei Nirvana

Nel 1987, con Krist Novoselic, Cobain forma i The Stiff Woodies, con Aaron Burckhard alla batteria. Dopo vari cambi di nome, la band prende il nome Nirvana.«Nirvana significa liberazione dal dolore, dalla sofferenza e dal mondo esterno e questo si avvicina al mio concetto di punk», spiega Cobain. Con il batterista Chad Channing, giunto dopo una serie di cambi, nel 1989 la band registra il primo album, “Bleach”, con la Sub Pop. Alla fine i Nirvana sono una formazione composta da tre elementi e proveniente dalla periferia di Seattle: Kurt Cobain (chitarra e voce), Krist Novoselic (basso) e Chad Channing (batteria).

Il successo vero arriva con il secondo album, “Nevermind”, uscito il 24 settembre 1991. Il disco vendette in tutto il mondo circa trenta milioni di copie.I tre di Seattle non erano esattamente dei virtuosi, tuttavia seppero regalare melodie originali e spesso orecchiabili, nonostante la chitarra distorta ed i suoni solo apparentemente ruvidi.Seppero ispirare e far innamorare una generazione di ascoltatori e musicisti ed anche oggi, a trent’anni di distanza, hanno il loro giusto seguito.

Il terzo ed ultimo album, “In Utero”, viene pubblicato con Geffen Records e vende 15 milioni di copie.

Il 5 aprile 1994 muore suicida, a soli 27 anni. Il cantante e chitarrista si spara alla testa con un fucile a pompa, lasciando un messaggio con le frasi finali “I love you, i love you”. La fine di Cobain viene attribuita fondamentalmente alla sua dipendenza dalle droghe.

Quanto alla morte di Cobain, la polizia di Seattle ha rilasciato in questi giorni un comunicato ufficiale per rispondere alla notizia circolata nei giorni scorsi secondo cui Kurt Cobain non è morto suicida ma è stato assassinato. È la clamorosa conclusione a cui è giunto un team di ricerca forense indipendente (guidata da due esperti Michelle Wilkins e Brian Burnett), pubblicato anche da un rivista del settore, il Journal of Forensic Science che hanno esaminato le prove raccolte il giorno del ritrovamento di Kurt Cobain e sono giunti alla conclusione che non sono compatibili con quelle di un suicidio.

«L’ufficio di medicina legale della città di Seattle ha lavorato in stretta collaborazione con le forze dell’ordine conducendo una approfondita autopsia ed è giunto alla conclusione che la causa della morte è stata suicido» si legge nel comunicato consegnato dalle autorità al giornale Daily Mail che per primo ha dato la notizia, «Il nostro ufficio è sempre pronto a riesaminare un caso se si dovessero presentare nuove prove, ma al momento non ci sono le condizioni per farlo». Anche il Seattle Police Department ha escluso ogni possibile revisione: «I nostri detective sono giunti alla conclusione che Kurt Cobain si è suicidato, e questa continua ad essere la conclusione ufficiale di questo caso».

Dopo la tragica morte di Kobain, il gruppo non si ricostituì più. Dave Grohl, allora batterista, passò nel frattempo a chitarra e voce nei Foo Fighters, mentre il bassista Krist Novoselic è stato impegnato fino al 2020 con i Giants in the Trees, anno del loro scioglimento.

Qui proponiamo “Come as You Are”, che Kobain definì una canzone d’amore in tre atti, ove il frontman ripete di non possedere un’arma (“I Don’t Have a Gun”) e che si può stare tranquilli sul suo conto. Voleva dire, in sostanza, di non aver nulla da nascondere e di essere come appariva.

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