Site icon NonSoloMusicaMagazine

La Borsa secondo Il Sole 24 Ore delira

Sandor Kopacsi

La Borsa secondo il Sole 24 Ore delira.Interessante articolo del Sole 24 Ore sulla bolla dell’intelligenza artificiale con un titolo alquanto esplicito: “Attese deliranti finanziate a debito”. La sintesi è che gli investitori sono sull’orlo della fuga con conseguente esplosione della bolla. I numeri che si citano sono impressionanti: “Il Buffett Indicator misura il rapporto tra capitalizzazione della Borsa americana e Pil. Storicamente, tra il 75% e il 90% era considerato ragionevole; sopra il 120% si entrava nella zona rossa. Oggi siamo oltre il 230%. Siamo fuori scala. La Borsa americana vale più del doppio del Pil degli Stati Uniti”. Non è semplicemente possibile che queste attese di profitto siano nemmeno lontanamente realistiche. I numeri ci dicono che questa bolla non ha precedenti. Gli investimenti non mancano: “Le sette sorelle tecnologiche dovrebbero investire quest’anno circa 725 miliardi di dollari, oltre il 2% del Pil americano. Altro che piano industriale: è una mobilitazione quasi bellica, solo che al posto dei carri armati ci sono GPU, server farm e contratti energetici”. Tutto ciò è finanziato a debito, ma sino a quando? Il tema non è se l’IA cambierà il mondo, lo sta già facendo. Il punto è se nel cambiarlo quelle aziende genereranno cassa sufficiente a ripagare la montagna di debiti accumulati. Non c’è bisogno che una delle sette sorelle fallisca, basta che un certo numero di investitori si metta paura per far crollare tutto. “Le crisi finanziarie nascono spesso da storie vere gonfiate fino a diventare caricature di sé stesse. È successo con le ferrovie dell’Ottocento. È successo con Internet. Le bolle scoppiano, le infrastrutture restano”. Proprio il successo di un settore, ampliando la capacità produttiva, riduce i profitti delle prime imprese partecipanti. Così proprio nel momento di massima espansione iniziano i guai. Difficile da capire usando la logica formale, ma per chi ragiona dialetticamente, non è difficile comprendere che il momento di massimo successo si rovescia nel suo contrario e produce il botto più spaventoso.Fa impressione che il giornale della Confindustria dica che in Borsa delirano. Ma è che sono seriamente preoccupati. Sanno che sotto la bolla ci rimarranno innanzitutto loro.Hormuz e Bab el Mandeb chiusi, inflazione che aumenta portandosi dietro il costo del debito, all’America serve disperatamente una svolta a una situazione che si fa complicata. Una guerra “vera” sembrerebbe esclusa, dato che l’America non osa intervenire nemmeno contro miliziani in ciabatte e RPG, eppure qualcosa bisognerà fare. Un qualche colpo di testa insensato di Trump è nella logica delle cose. Potrebbe essere molto pericoloso.

Exit mobile version