(articolo realizzato con il contributo dell’IA)
La notte dei lunghi coltelli fu una purga politica avvenuta in Germania tra il 30 giugno e il 2 luglio 1934. Adolf Hitler ordinò l’eliminazione dei principali dirigenti delle Sturmabteilung, guidate da Ernst Röhm, che erano considerate una minaccia al suo potere.
Le Sturmabteilung (comunemente abbreviate in SA) furono la prima organizzazione paramilitare del Partito Nazista. Fondate da Adolf Hitler nel 1921, erano conosciute come “camicie brune” per via della loro uniforme.
Con l’aumentare del loro potere, Röhm iniziò a chiedere l’integrazione delle SA nell’esercito regolare. Sentendosi minacciato da questa forza incontrollabile, Hitler ordinò la distruzione dei vertici delle SA, facendo assassinare Röhm e i suoi luogotenenti.Durante l’operazione furono arrestati e uccisi anche numerosi altri oppositori politici, compresi alcuni ex alleati del regime. Le esecuzioni, spesso senza processo, consolidarono il controllo di Hitler sul partito, ottennero il sostegno dell’esercito regolare e rafforzarono la dittatura nazista.
La notte dei lunghi coltelli rappresentò un momento decisivo nella trasformazione della Germania in uno Stato totalitario, dimostrando come il regime fosse disposto a usare la violenza e le esecuzioni extragiudiziali per eliminare qualsiasi forma di opposizione.
