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Lo “strano” omicidio del vignettista russo Semyon Skrepetsky, nemico di Mosca come di Kiev

Maurizio Acerbo

Il vignettista russo Semyon Skrepetsky assassinato in Polonia non era solo un critico di Putin, come dichiara la guerrafondaia Pina Picierno. Le cose sono più complicate. Infatti Skrepetsky era finito da tempo anche nella famigerata lista ucraina Myrotvorets (che pare avere aggiornato i dati con la parola “liquidato” ndr) che scheda le persone accusate di crimini contro la sicurezza nazionale ucraina.

Come la pensava Sckrepetsky lo spiega la storica ucraina Martha Havryshko su X che rende omaggio all’artista pubblicando una sua opera:”Ucciso oggi in Polonia, il cartoonist russo Semyon Skrepetsky guardava alla guerra russo-ucraina attraverso una lente di classe: mentre le élite politiche di entrambi i paesi contano i loro soldi, i poveri si combattono a vicenda.Guardate più da vicino: Zelenskyy viene portato in braccio da Yermak (indagato per corruzione, ndt). È così che l’artista vedeva il ruolo di una delle figure centrali in quello che ora è diventato l’ultimo scandalo di corruzione di alto profilo in Ucraina, il caso Midas”.

Una visione amara, tossica e profondamente cinica—ma che catturava la sua idea di potere, privilegio e guerra.RIP all’artista.

“P.S.: non so chi ha ammazzato l’artista. I servizi russi o quelli ucraini? O altri? Non ne so nulla e non faccio congetture.

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