Manuel M Buccarella
Il 1* luglio 2005 moriva a 54 anni per le conseguenze di un ictus Luther Vandross, uno dei più grandi interpreti dell’R&B e del soul americano e mondiale.
Vandross nasce il 20 aprile 1951 a New York. Cantautore pop e R&B, ha venduto in carriera ben 40 milioni di dischi e vinto 8 Grammy Award, di cui quattro volte come “migliore performance vocale maschile R&B”, e nel 2004 come “canzone dell’anno” per il brano “Dance with My Father”, scritta insieme a Richard Marx.Voce calda e sensuale, molto abile anche nei falsetti. Luther partecipò anche ad “Off the Wall” di Michael Jackson (1979).
L‘esordio solista
Dopo varie esperienze musicali, l’esordio da solista avviene nel 1981, a trent’anni, con l’album “Never Too Much”, che ebbe successo, grazie soprattutto alla spinta dell’omonimo singolo che vede, tra l’altro, la partecipazione al basso del grande musicista jazz e fusion Marcus Miller e che proponiamo in ricordo di Vandross.L’album viene pubblicato nel 1981 per la Epic Records, lanciando immediatamente la title track tra i singoli più venduti negli Usa.
L’apporto di Marcus Miller.
In Never Too Much si apprezza, in particolare, il basso slap del grande Marcus Miller, uno dei più noti e talentuosi bassisti viventi. Miller è anche un polistrumentista, compositore e produttore americano. È un maestro del Double Thumb, tecnica bassistica considerata l’evoluzione dello Slap. Nel corso della sua carriera si è cimentato con jazz, pop, funk, r’n’b, ma in generale può ritenersi un grande rappresentante della musica fusion. Fondamentale la collaborazione con Miles Davis e la sua band.
