Il 2 giugno 2026 — data non casuale, l’80° anniversario della Repubblica — il professor Angelo D’Orsi, storico della filosofia, ha annunciato la fondazione di Agorà, il movimento politico che ha deciso di costituire per entrare direttamente nell’agone politico. Il movimento è stato poi presentato ufficialmente sabato 27 giugno a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, nel corso di un’assemblea nazionale aperta a promotori e sostenitori.
Chi è D’Orsi
Storico del pensiero politico, allievo di Norberto Bobbio, titolare della cattedra di Storia del pensiero politico all’Università di Torino, D’Orsi è anche studioso di Gramsci. Nel 2021 si era candidato a sindaco di Torino (2,5%), nel 2022 con Unione Popolare, nel 2024 con la lista di Michele Santoro Pace, Terra, Dignità. Lancia Agorà a 79 anni.
Le posizioni chiave
Sul piano internazionale, il manifesto chiede l’uscita immediata dalla NATO, il blocco delle spese militari e la dichiarazione di neutralità dell’Italia, oltre a un piano per l’uscita sia dall’Euro sia dall’Unione Europea, considerate strutture che limitano la sovranità popolare. La Nato e l’Unione Europea sono follemente lanciate verso una guerra nei confronti della Russia e dei Brics, a discapito degli interessi dei popoli e dei lavoratori. L’uscita appare dunque necessaria.
Sul piano interno, Agorà propone la nazionalizzazione dei settori strategici e nuove misure di redistribuzione a sostegno dello Stato sociale, contestando la logica del profitto illimitato anche in campo ambientale.
Tra le personalità che hanno aderito figurano Luciano Canfora, Franco Cardini, Andrea Zhok e Moni Ovadia, insieme a rappresentanti di associazioni e movimenti attivi sui temi della pace e della sovranità democratica. Da ultimo ha comunicato la propria adesione anche il giurista Fabio Marcelli, uno dei firmatari dell’esposto alla Corte Penale Internazionale contro l’Italia per concorso in genocidio unitamente ad Israele, e segnatamente nei confronti della premier Giorgia Meloni, dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto, e dell’ex ad di Leonardo, Roberto Cingolani.
L’obiettivo politico
Il sottotitolo del movimento è “Dalla Piazza al Parlamento”: portare la voce di quei milioni di cittadini che hanno manifestato per Gaza, per la pace in Ucraina e per il No al referendum costituzionale dove può veramente contare qualcosa, ovvero in Parlamento. L’orizzonte elettorale dichiarato sono le Politiche 2027.

