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“Nudi alla meta”. Lo scandalo dei bombardamenti americani al napalm in Vietnam. Il caso napalm girl

Ho davanti a me una copia dell’album dei Beatles intitolato “Unfinished Music No. 1: Two Virgins”, registrato nel maggio del 1968, ormai 58 anni fa.L’album, dell’etichetta “Apple”, contiene due foto di John Lennon e Yoko Ono a figura intera e completamente nudi: una di fronte, in copertina, e una di spalle, in quarta di copertina. Compare anche un riferimento biblico (Genesi 2:21-25): «[…] ed erano tutti e due nudi, l’uomo e sua moglie, ma non provavano vergogna».Dio non creò l’uomo né la donna perché si vergognassero dei loro corpi. La vergogna venne dopo, quando l’uomo fece della donna il suo oggetto sessuale, la sua proprietà privata.

L’intenzione della coppia John Lennon – Yoko Ono era esprimere l’innocenza, l’ottimismo, la freschezza e la sincerità del loro amore nascente, ma la reazione delle case discografiche EMI e Capitol, distributrici di Apple, fu immediata e furiosa, tanto che Apple dovette cercare distributori indipendenti e coprire l’album con una custodia marrone con un ritaglio ovale che lasciava vedere solo i volti della coppia. Anche così, solo nel New Jersey furono sequestrate dalla polizia più di 30.000 copie del disco, sulla base delle leggi contro l’oscenità.

Mentre il conservatorismo ipocrita e fondamentalista, scandalizzato, si strappava le vesti, in Vietnam le missioni militari di “cerca e distruggi” annientavano il 70% dei villaggi nella provincia di Quang Ngai e portavano avanti il massacro di My Lai, che ricevette le congratulazioni del generale Westmoreland. Non si scandalizzarono nemmeno quando il mondo conobbe la foto di una bambina vietnamita che correva terrorizzata, ustionata dal napalm e nuda. Salvador Capote (traduzione dallo spagnolo a cura di Silvana Sale)

𝐾𝑖𝑚 𝑃ℎú𝑐 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑠𝑜𝑙𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑣𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙’8 𝑔𝑖𝑢𝑔𝑛𝑜 1972 𝑓𝑢 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑎𝑡𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝑠𝑐𝑎𝑝𝑝𝑎𝑣𝑎 𝑛𝑢𝑑𝑎 𝑒 𝑖𝑛 𝑙𝑎𝑐𝑟𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑢𝑛 𝑏𝑜𝑚𝑏𝑎𝑟𝑑𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑢𝑛𝑖𝑡𝑒𝑛𝑠𝑒 𝑎𝑙 𝑛𝑎𝑝𝑎𝑙𝑚 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑝𝑖𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑣𝑖𝑙𝑙𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜, 𝑇𝑟𝑎𝑛𝑔 𝐵𝑎𝑛𝑔, 𝑛𝑒𝑙 𝑆𝑢𝑑 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑖𝑒𝑡𝑛𝑎𝑚. 𝐿𝑜 𝑠𝑐𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑓𝑢 𝑜𝑝𝑒𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑁𝑖𝑐𝑘 Ú𝑡, 𝑓𝑜𝑡𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑎𝑔𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑚𝑝𝑎 𝑎𝑚𝑒𝑟𝑖𝑐𝑎𝑛𝑎 𝐴𝑠𝑠𝑜𝑐𝑖𝑎𝑡𝑒𝑑 𝑃𝑟𝑒𝑠𝑠.𝐾𝑖𝑚 𝑃ℎúc 𝑜𝑔𝑔𝑖 è 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑣𝑎 𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎 𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑖𝑔𝑢𝑟𝑒 𝑠𝑖𝑚𝑏𝑜𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑖 𝑑𝑖𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑑𝑒𝑖 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖.𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑣𝑖𝑣𝑒 𝑖𝑛 𝐶𝑎𝑛𝑎𝑑𝑎 𝑒𝑑 è 𝑖𝑚𝑝𝑒𝑔𝑛𝑎𝑡𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑠𝑡𝑎 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑎𝑚𝑏𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑖 𝑝𝑎𝑐𝑒. 𝐹𝑜𝑛𝑑𝑎𝑡𝑟𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐾𝑖𝑚 𝑃ℎ𝑢𝑐 𝐹𝑜𝑢𝑛𝑑𝑎𝑡𝑖𝑜𝑛, 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑎 𝑏𝑎𝑚𝑏𝑖𝑛𝑖 𝑣𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑔𝑢𝑒𝑟𝑟𝑒 𝑒 𝑡𝑟𝑎𝑢𝑚𝑖, ℎ𝑎 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑙 𝑠𝑢𝑝𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑝𝑠𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑐𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑣𝑖𝑡𝑡𝑖𝑚𝑒 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑓𝑙𝑖𝑡𝑡𝑖 𝑎𝑟𝑚𝑎𝑡𝑖.

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