Nuovi attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe la notte scorsa.
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 342 droni ucraini. L’Ucraina continua a colpire le infrastrutture energetiche russe, impianti petroliferi nelle regioni di Stavropol e Krasnodar sono stati presi di mira da attacchi con droni.Si tratta di impianti con una capacità di circa 3 milioni di tonnellate all’anno e che gestiscono il trasporto di petrolio e carburante, che viene direttamente consegnato al porto tramite vagoni ferroviari, camion cisterna e navi.
Putin in conferenza stampa oggi ha ammesso che i ripetuti attacchi stanno creando delle difficoltà, rispondendo che comunque si sta cercando di ovviare in tempi possibilmente rapidi.
Putin ha promesso una risposta dura agli attacchi ucraini contro il suo paese. «Le nostre risposte saranno sempre simmetriche. Ovunque tentino di attaccare il territorio della Federazione Russa, risponderemo allo stesso modo, ma con molta più forza», ha dichiarato il capo di Stato russo alla stampa. «Il nemico lo sentirà con sempre maggiore intensità. Spero che lo stia già sentendo», ha sottolineato. Lo riporta Ria Novosti.
Le azioni delle Forze Armate ucraine stanno creando alcuni problemi con i prodotti petroliferi in Russia, ma la situazione migliorerà gradualmente, ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, sottolineando che il Paese dispone di una base energetica molto solida. «Per quanto riguarda l’energia, la Russia dispone di una base energetica molto solida e affidabile. Sì, come si dice, al momento ci stanno creando alcuni problemi con i prodotti petroliferi. Credo che la situazione migliorerà gradualmente».
fonti l’AntiDiplomatico, Ria Novosti
