Nuovo braccio di ferro: gli Stati Uniti reintroducono le sanzioni e bombardano l’Iran. Quest’ultimo si attiene strettamente agli accordi vantaggiosi siglati, facendoli rispettare con la forza.
L’Iran ha attaccato 5 petroliere in 2 giorni. Le forze Quds colpiscono le petroliere che seguono la rotta stabilita dagli Stati Uniti in contrapposizione a quella autorizzata dall’Iran. Tra queste, la petroliera qatariota AL REKAYYAT, la petroliera saudita WEDYAN, la petroliera AL MARYAH degli Emirati Arabi Uniti e altri due petroliere non registrate. In questo contesto, gli Stati Uniti hanno annunciato che revoceranno la licenza per la vendita di petrolio iraniano.
Ghalibaf, presidente del parlamento e capo negoziatore israeliano così risponde: “L’era delle prepotenze e delle estorsioni è finita: non ci arrendiamo. Gravi violazioni del Memorandum d’intesa da parte degli Stati Uniti:
1. Violazione dell’accordo di pace iraniano nello Stretto.
2. Minacce persistenti di ulteriori attacchi.
4. Reintroduzione delle sanzioni petrolifere.
3. Attacchi al sud dell’Iran.
5. Continua aggressione sionista contro il Libano.
L’era delle prepotenze e delle estorsioni è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci arrendiamo”.
Ed il problema rimane ancora, anche, il Libano, costantemente attaccato da Israele

