Perché il piano di regime change in Iran è fallito?
Nella nuova guerra nel Golfo Persico, gli Stati Uniti e Israele hanno colpito i vertici del regime iraniano sperando di innescare caos e rivoluzione, ma il risultato è stato esattamente l’opposto.
Lo spiega la professoressa italo-iraniana di studi islamici Hanieh Tarkian, una delle voci più autorevoli in Europa per comprendere la complessità della Repubblica Islamica dell’Iran senza i filtri della propaganda filo occidentale.
Docente di Studi Islamici, la Prof. Hanieh Tarkian intervistata da Loretta Napoleoni sulla resistenza e strategia del popolo iraniano dopo 19 giorni dall’inizio del nuovo barbaro crimine di Usa e Israele.
Nel corso dell’intervista, emergono tre punti chiave: l’unità del popolo iraniano davanti all’aggressione esterna, la natura istituzionale e non personale del sistema (che sopravvive alla sostituzione dei leader), e la capacità dell’Iran di resistere militarmente grazie a un’ampia base di volontari e a una forza di droni e missili prodotti in loco.
Infine, la professoressa analizza anche il fronte libanese, dove Israele punta all’espansione territoriale nel quadro del progetto della “Grande Israele”, e la risposta coordinata dell’asse della resistenza guidata dall’Iran. Un quadro strategico essenziale per capire perché il tentativo di rovesciare il regime in Iran rischia di trasformarsi in un boomerang per Washington e Tel Aviv.
