Luciano Graziuso
Sarà solo un caso che questo governo finora ha distrutto e sta distruggendo proprio i provvedimenti, le leggi messe in cantiere e poi attuate dai 5 Stelle? Vediamo un po’ se può essere una verità: i partiti al governo hanno iniziato col Decreto Lavoro allargando le maglie, anziché stringerle, degli impieghi a tempo determinato, che ovviamente sono infatti aumentati, insieme alla precarietà; hanno continuato demolendo pezzo pezzo il Superbonus 110%, cambiandone le norme a ogni piè sospinto, fino a mettere in enorme difficoltà famiglie e singoli che avevano fatto ricorso ad esso. Si resta basiti se si pensa che, proprio a proposito di quest’ultimo provvedimento, la premier Meloni, pochi giorni prima delle elezioni politiche del settembre scorso, si era espressa totalmente a suo favore, assicurandone il mantenimento davanti ai suoi elettori, salvo poi affossarlo; giova notare che una simile giravolta non è affatto estranea all’attuale Presidente del Consiglio, la quale molto spesso aveva fatto la stessa cosa con altre promesse e assicurazioni ai suoi seguaci (consideriamo, per esmpio, lo sconto sul caro-benzina ed il fallimento riguardo alla diminuzione dei flussi migratori verso l’Italia).
L’esecutivo ha proseguito poi attaccando e distruggendo il Reddito di cittadinanza, cosa che provoca o provocherà sicuramente, in un momento di forte inflazione, gravi difficoltà a milioni di famiglie e farà aumentare la povertà ed il disagio sociale, diminuiti invece negli anni precedenti. A pagarne le maggiori conseguenze, è certo, saranno centinaia di migliaia di minori e molte famiglie, private di ogni speranza di sopravvivenza.
Negli ultimi tempi sconcertante è il comportamento del governo a proposito del PNRR, altra misura considerata unanimemente buona, ma ottenuta dall’ex presidente Conte; infatti non si capisce assolutamente che ne vogliono fare e da ogni parte si certifica l’estremo ritardo sui tempi della sua progettazione e attuazione. Imbarazzante risulta a questo punto ricordare che il governo 5 Stelle – PD fu fatto fuori proprio su questo tema così importante per il Paese.
Il ministro Fitto è continuamente invitato a riferire in Parlamento e si presenta al confronto con deputati e senatori, quindi coi cittadini elettori, col contagocce, rimediando solo delle figuracce perché o non sa cosa dire o parla senza dire niente o entrambe le cose. Appena tre giorni fa il governo ha indicato le 120 (sic!) misure a rischio: dall’idrogeno ai piani antialluvione, l’Unione Europea ed altre istituzioni internazionali sollecitano l’Italia, ma non si vede un granchè, la quarta rata non arriva…
Pensiamo male se sospettiamo un boicottaggio delle sole misure volute dai 5 Stelle, contro tutto e tutti? Eppure si tratta di leggi votate, a volte, come il Rdc, dalla stessa destra (in questo caso dalla Lega), che avevano fatto salire il PIL italiano fino all’8%, mentre adesso si è abbassato inesorabilmente fino all’1,2%.
Quanto al PNRR, l’aria è improvvisamente mutata proprio in questi ultimi giorni, in cui le dichiarazioni dei ministri interessati sono serene se non ottimistiche, l’UE non usa più toni allarmistici, su tutti i giornali nazionali è ritornata un’atmosfera di fiducia e tutto va bene, tutto procede per il meglio…
Miracoli italiani!!!

