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Putin e Trump al telefono: pace vicina? Non proprio…

Manuel M Buccarella

Putin e Trump hanno avuto ieri un colloquio telefonico di poco meno di un’ora: al di là del tono disteso, secondo quanto comunicato dai protagonisti, la sostanza sembra immutata: Trump continua a spingere per un cessate il fuoco, la Russia, invece, continua a puntare a una fine del conflitto che affronti le cause profonde, ovvero anche il ruolo della NATO. Putin ha ribadito che non intende fermarsi nella guerra all’Ucraina ma che è comunque disponibile a sedersi al tavolo dei negoziati con Zelensky. Anche Zelensky ha ammesso che l’unica persona con cui poter dialogare tra i russi è Vladimir Putin, che è l’unico a contare in Russia, dice il presidente ucraino. Trump si è detto deluso dalla risposta di Putin.

Oltre alle parti in causa, Russia ed Ucraina, che sostengono direttamente le maggiori e peggiori conseguenze, non va trascurato il ruolo degli USA, anche ora, che stanno facendo pagare all’Europa il costo della loro guerra per procura, prima attraverso le sanzioni e poi, secondo quanto si apprende nelle ultime ore, anche tutto il futuro sostegno militare a Zelensky, visto che la Casa Bianca sembra intenzionata a interrompere le forniture di armi per Kiev, anche se oggi pare che gli Stati Uniti intendano confermare la protezione dei cieli ucraini dagli attacchi russi, con strumenti come i Patriots et similia. Dall’altra invece, la Russia, che sta certamente in parte subendo gli effetti delle sanzioni e quelli, inevitabili, della guerra e di un’economia di guerra e che, a causa dell’ embargo a gas e petrolio russi, sinora a buon mercato, sta mettendo in ginocchio l’Europa, grazie all’harakiri decretato dalla UE su diktat di Washington.

USA e Russia dialogano e sembra stiano pian piano tentando di ricucire i rapporti. L’Unione Europea, invece, per bocca di von der Leyen, ci ha fatto sapere che, se gli USA dovessero interrompere l’invio di armi per Zelensky, l’UE sarebbe pronta a farsi carico di tutto. Per la felicità di Trump, visto che le armi le acquistiamo in buona parte da lui.

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