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Stati Uniti, sospese le sanzioni comminate da Trump a Francesca Albanese

Un giudice federale della Columbia, Richard Leon, ha sospeso le sanzioni di Trump nei confronti di Francesca Albanese.

Il motivo?Perché “proteggere la libertà di espressione è nell’interesse pubblico”.Finisce così (per ora) un incubo che sembrava senza fine, durante il quale non le hanno tolto solo la libertà, ma anche negato l’accesso ai conti, bloccato i beni, impedito anche di collaborare con le università americane, cancellandole la vita, il lavoro.Ieri un giudice ha detto che tutto questo è illiberale, oltreché inumano.

Erano stati il marito e il figlio a fare causa, e ieri, finalmente, dopo tanta attesa, hanno avuto giustizia.

Ecco il commento a caldo di Francesca Albanese:“Come dice il giudice, proteggere la libertà di espressione è sempre nell’interesse pubblico. Grazie a mia figlia e a mio marito per essersi fatti avanti per difendermi, e a tutti coloro che hanno aiutato finora. Insieme siamo uno”.

Ed ora speriamo facciano la stessa fine anche le sanzioni comminate, sempre dal governo a stelle e strisce, ai giudici della Corte Penale Internazionale, rei di indagare Benjamin Netanyahu ed il governo genocida di Israele.

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