Lorenzo Tosa
In queste ore Telemeloni sta mettendo le mani e i piedi (soprattutto i piedi) su Rai 3 cancellando, uno dopo l’altro, gli ultimi baluardi di Cultura rimasti sul Servizio pubblico.
Nel giro di 48 ore sono stati fatti fuori Stefano Massini e il suo “Riserva indiana”, un gioiellino che metteva insieme parole, musica e attualità, con la firma del drammaturgo italiano più rappresentato al mondo.E ancora: cancellato “Dilemmi” di Gianrico Carofiglio, un programma alto che indagava con garbo, profondità e competenza alcuni dei temi più caldi e delicati del dibattito pubblico.Ma nella mannaia di Telemeloni è finito anche “Via dei Matti n. 0” di Stefano Bollani e Valentina Cenni, una chicca in cui la musica è diventata una chiave d’accesso per capire qualcosa del mondo che ci circonda e pure di noi.
Il motivo? Perché erano dei flop? Assolutamente no: tutti e tre avevano ascolti ottimi per programmi di cultura alta, con medie del 5-6% e punte anche del 7 e l’8%.Semplicemente, erano scalpi da portare a casa. Nomi sgraditi al governo. Non allineati alla propaganda, anzi – come nel caso di Massini e Carofiglio – spesso critici e, soprattutto, LIBERI, qualcosa di inaccettabile per l’attuale classe politica.Addirittura, nel caso di Massini, il messaggio è stato esplicito, con una telefonata arrivata dai piani altissimi: “Massini non deve più lavorare in Rai”.È succcesso davvero.Ma, al di là dei singoli casi, è il messaggio che passa che è devastante.Che la Cultura è una minaccia, un pericolo, e va bandita e cancellata prima che qualcuno possa accorgersi che il mondo è un po’ più complesso degli slogan di Meloni, Salvini, Vannacci e vannacini vari ed eventuali. Non sia mai.
Se avevate ancora dei dubbi sull’esistenza di Telemeloni, potete pure togliere le bende dagli occhi.Solidarietà e vicinanza a Stefano e a tutti loro per questo (ennesimo) scempio. Ma le vittime, alla fine, siamo tutti noi.
(p.s. ora parrebbe aggiungersi anche Federica Sciarelli, “stanca”, secondo la Rai, dopo 37 anni di condizione di “Chi l’ha visto?” ed s 67 anni di età inoltrati. Pare sarebbe in corso una “riflessione” sulle sorti del programma da parte di Saxa Rubra… Insomma in discussione praticamente tutta RaiTre, che dovrebbe offrire i programmi più di “approfondimento” nella televisione pubblica…ndr)
