Site icon NonSoloMusicaMagazine

La teoria economica del circo

Sandor Kopacsi

La teoria economica del circo.

Qualche giorno fa è stato assegnato l’ennesimo premio ignobel di economia a due clown che spiegano che il mondo sarebbe perfetto se solo ai ricchi fosse lasciato di diventare sempre più ricchi, e i poveri, i sindacati e tutto il resto del putridume umano accettassero il proprio inevitabile destino di miseria. E questo usando modelli che chiamano “neokeynesiani” (povero John Maynard).

Nulla di nuovo e sorprendente. Ci piace però citare, contro le futili farneticazioni della teoria economica ufficiale, l’opinione di chi guardava al capitalismo per come funziona veramente:

“non ho mai condiviso…le teorie dell’equilibrio economico generale, inteso come stato di natura della società industriale. Al contrario. Sono profondamente convinto che l’economia di mercato sia un ordinamento non conforme alla natura, che può esistere soltanto se è instaurato, rinforzato e imposto in ogni momento da leggi severe…che sciocchezza contrapporre l’economia di mercato all’economia pianificata! Non esiste un sistema così intensamente pianificato quanto l’economia di mercato” (Carli, Intervista sul capitalismo italiano, 1977, p. 118).

Carli non era “più a sinistra” dei due clown. Semplicemente si è trovato nella vita a dover gestire il capitalismo che realmente esiste.

La teoria economica non ha nulla da dire su come funziona il mondo. Non è nemmeno il suo ruolo. Il suo ruolo è far vincere premi ignobel ai clown.

Nella foto una scena che sarebbe stato bello vedere: Carli ritira il Nobel e manda a fan…..i giurati dell’accademia svedese (non che l’avrebbe mai fatto ma sarebbe stato divertente)

Exit mobile version