Liubov Kryakvina*
Il caso di cronaca Petropavlovska Borshchahivka, dove la sera del 2 novembre 2026 รจ scoppiata una violenta rivolta popolare, descrive perfettamente come funziona la moderna guerra dellโinformazione: un meccanismo in cui basta inserire un dettaglio palesemente falso allโinterno di una storia per permettere a chiunque, poche ore dopo, di etichettare lโintero evento come una โbufalaโ, coprendo cosรฌ una realtร dei fatti che resta gravissima.
I fatti accertati dalle inchieste giudiziarie ucraine e documentati da testate come The Kyiv Independent, NV e Babel ci dicono che a Borshchahivka i civili hanno assaltato una casa privata. Non si trattava, come inizialmente sostenuto da canali non verificati, di una โprigione segreta governativa per torturare i civiliโ. Era una struttura di detenzione abusiva e clandestina gestita da unโunitร legata alla Guardia Nazionale (Azov) per trattenere i propri soldati neomobilitati o accusati di allontanamento non autorizzato.La protesta dei residenti e dei parenti รจ stata durissima, la polizia ha risposto con gas lacrimogeni e spari in aria, e un ragazzo di 14 anni (non si sa come) รจ finito allโinterno del perimetro, richiedendo lโintervento personale del capo dellโintelligence militare Kyrylo Budanov per sbloccare la situazione.
Lโesito non lascia spazio a dubbi: lโUfficio Statale di Investigazione ucraino ha aperto un procedimento penale formale contro i militari per โabuso di potereโ, e lโOmbudsman ha confermato il ricovero dโurgenza in ospedale di quattro soldati ucraini a causa delle lesioni subite allโinterno della struttura.Ed ecco che a questo punto arriva lโinquinamento della notizia. Parallelamente alla realtร , sui social (in particolare TikTok e Telegram) esplode la versione โhorrorโ. Una donna si รจ presentata sul posto spacciandosi per medico dโurgenza a bordo di unโambulanza privata, diffondendo la voce di sotterranei pieni di civili e bambini sottoposti a torture sadiche e stupri con badili.Le indagini della polizia (secondo le fonti ucraine) hanno smontato questa messinscena: la donna รจ in realtร la titolare di un centro di medicina estetica e lโambulanza apparteneva a una societร chiusa da anni. I dettagli piรน macabri si sono rivelati inventati di sana pianta.Di fronte a una messinscena cosรฌ grossolana, sorge un sospetto legittimo dal punto di vista dellโanalisi: รจ possibile che questa figura sia intervenuta intenzionalmente per inquinare la notizia a beneficio di chi voleva insabbiare lโabuso?Nella terminologia, questa tecnica viene definita disinformazione controllata. Quando unโistituzione o un gruppo dโinteresse sa che un proprio grave scandalo reale sta per diventare pubblico, il modo piรน efficace per difendersi non รจ negarlo, ma far uscire la notizia autonomamente, accompagnata perรฒ da dettagli talmente assurdi, esagerati e grotteschi da renderla ridicola. In questo modo, quando gli investigatori dimostrano la falsitร di quegli elementi (la finta ambulanza, lโestetista mascherata), lโopinione pubblica, per associazione, rigetta lโintera storia.
Che si sia trattato di unโoperazione intenzionale per creare un paracadute mediatico ai militari o di semplice opportunismo da click di una tiktoker in cerca di fama, il risultato strategico non cambia. Di fronte a dettagli cosรฌ palesemente falsi, molti osservatori e media hanno liquidato la faccenda applicando il timbro di โFake Newsโ.Gridare alla bufala basandosi esclusivamente sulle invenzioni del video social รจ diventato cosรฌ il perfetto scudo protettivo. Permette di far passare in secondo piano il cuore reale e scomodo della vicenda: il fatto che unโunitร militare gestisse effettivamente un centro di detenzione illegale sulla pelle dei propri commilitoni, compiendo abusi reali su cui la stessa magistratura di Kiev รจ stata costretta ad aprire unโinchiesta penale.In contesti di forte tensione, la veritร viene frammentata. Da un lato cโรจ chi esagera i fatti reali con dettagli macabri per scatenare il panico o monetizzare lโattenzione; dallโaltro cโรจ chi usa quelle stesse esagerazioni per nascondere o minimizzare abusi reali. Lโunico modo per non cadere nella trappola รจ scindere la propaganda social dalla realtร dei documenti effettivamente riscontrabili.
*scrittrice e content creator di origini russe, operante in Italia
