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UE SEMPRE PIU’ IN CRISI ED ISOLATA: DOPO IL REFERENDUM IN ISLANDA, IL “TREND” CONTINUA CON LE ELEZIONI IN BULGARIA.PUTIN, AL CONTRARIO, E’ SEMPRE PIU’ STABILE E SOSTENUTO DAL SUO POPOLO

Luciano Graziuso

In Bulgaria si sono appena concluse le elezioni per eleggere il capo di Stato, stravinte da Yliana Yotova contro lo sfidante filo-UE Andrei Ghiurov; la neo-premier ha trionfato portando avanti un programma finalizzato principalmente a ristabilire buoni rapporti con la Russia (ripresa immediata del dialogo, rimozione delle sanzioni e stop all’invio di armi all’Ucraina). Se si unisce questo risultato a quello del Referendum tenutosi in Islanda il 29 agosto scorso – dove il popolo ha votato contro l’ingresso nell’UE – per non parlare della netta vittoria di AFD in diverse regioni tedesche, si capisce chiaramente che i cittadini europei sono sempre più stufi delle politiche e soprattutto dell’atteggiamento sempre più belligerante dei propri leader. E’ facile notare inoltre come, mentre i capi politici dei Paesi UE siano sempre più in difficoltà nel riscuotere consensi dai cittadini (vedi Meloni, Merz, Macron, Rama, per non parlare di quanto è successo in questi anni in Inghilterra…), in Russia Putin sia invece sempre più saldo al potere e sempre più amato dal suo popolo, tutto il contrario di quello che Von der Leyen e company vorrebbero farci credere.

Ma come si è arrivati a questa enorme insofferenza di sempre più vasti strati di popolazione nei confronti dell’Unione Europea? E come mai l’UE è sempre più in crisi ed isolata?

Proviamo ad analizzare i motivi principali che hanno portato a tutto ciò:ECONOMIA DI GUERRA e POLITICHE ECONOMICHE. Naturalmente, la causa più importante è l’invio di fondi sempre maggiori per finanziare l’Ucraina in una guerra già persa in partenza contro la Russia, che comunque i cittadini non sentono come loro e nella quale non vogliono rischiare di essere coinvolti; specialmente, per ovvi motivi, i giovani; ciò, oltre a mettere in serio pericolo gli europei, li priva di enormi risorse che potrebbero essere utilizzate per affrontare la grave crisi economica in atto. L’ UE ha inoltre operato e opera delle scelte impopolari che le alienano il consenso di vastissimi strati sociali, come l’attuazione di una liberalizzazione economica estremamente esagerata che mette ancor più in difficoltà molti suoi lavoratori. L’accordo col Mercosur, per esempio, ha di gran lunga peggiorato la già grave situazione economica di tanti agricoltori europei.

DOPPIOPESISMO ED IPOCRISIA DELL’UE. L’Unione Europea è inoltre sempre più malvista dai propri cittadini ed odiata dal resto del mondo per il suo metro di giudizio non equo: per l’UE infatti una determinata azione non è giusta o sbagliata di per sé, ma a seconda di chi la compie. E’ con questa “logica”, infatti, che Putin è stato demonizzato per aver invaso l’Ucraina nel 2022 e che la Russia è stata bersagliata da ben 21 pacchetti di sanzioni ed ostacolata nel conflitto tramite l’invio incessante di soldi e strumenti di morte a beneficio del suo nemico, il tutto giustificato col mantra dell’ “aggressore” e dell’ “aggredito”. Questa retorica però scompare nel momento in cui sono i cosiddetti “buoni” ad operare: in occasione dell’attacco di Trump al Venezuela per esempio, con il vigliacco e inedito “rapimento” del leader Maduro, la maggior parte dei Paesi europei è rimasta in totale silenzio e la premier Meloni ha addirittura appoggiato il tycoon, definendo “legittimo” il suo operato (!). Inoltre, non hanno fatto scalpore nel passato i bombardamenti degli USA o della NATO ai danni di altri stati sovrani (Iraq, Afghanistan, Serbia, Libia, ecc), anzi in molti casi sono stati addirittura giustificati dai nostri leader e dal sistema informativo a loro asservito. Anche il recente attacco terroristico di Stati Uniti ed Israele, che ha aperto le ostilità con l’Iran, non è stato inquadrato dai Paesi UE come una chiara violazione del diritto internazionale, ma il doppiopesismo di questi ultimi emerge più chiaramente nel loro modo di “reagire” nei confronti di Israele, autore non solo di un vero e proprio genocidio in Palestina, ma anche di continui e immotivati bombardamenti ai danni di Cisgiordania, Libano e Siria: nessuna sanzione applicata ai danni dello stato sionista ed appoggio incessante, sia politico che militare.

Tornando alla guerra russo-ucraina, i politici europei sono subito pronti a condannare duramente ogni attacco effettuato da Mosca, salvo poi soprassedere sull’operato di Kiev, nonostante i bombardamenti effettuati da quest’ultima sui civili russi e soprattutto alcuni veri e propri atti di terrorismo, come ad esempio il sabotaggio del Nord Stream, l’assassinio della figlia di Dugin ed i bombardamenti del Ponte di Crimea e del dormitorio di Starobilsk . Anche il mainstream cerca, con metodi subdoli, di manipolare le informazioni con lo scopo di provocare nei cittadini una percezione distorta di ciò che realmente accade e un odio sempre più profondo nei confronti della Russia. Per raggiungere questo obiettivo, infatti, sempre più spesso tv e giornali riportano le notizie riguardanti il conflitto in modo da mettere in rilievo i danni e le morti causati da Mosca e da ridurre l’impatto dei bombardamenti ucraini sulle città e sulle strutture russe.

(FINE PRIMA PARTE)

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