Da Don Chisciotte – Si chiamava Paul Wilks, aveva 40 anni ed era maggiore dell’Intelligence Corps britannico.Non un soldato qualunque.Non un turista capitato per caso a Kiev.Un ufficiale che il capo della Defence Intelligence britannica ha definito addirittura «uno dei più talentuosi ufficiali d’intelligence della sua generazione».E dove muore?In Ucraina.
La versione ufficiale britannica è semplicissima: tragico incidente stradale, lontano dalla linea del fronte.Perfetto.E naturalmente può essere esattamente così.Però qualche domanda rimane sul tavolo. Che cosa faceva precisamente in Ucraina un maggiore dell’Intelligence Corps?Il Ministero della Difesa britannico non lo spiega.Sappiamo invece ufficialmente che personale militare britannico è presente nel Paese e che una parte di esso supporta le forze armate ucraine.Sappiamo anche che Londra è uno dei principali fornitori militari di Kiev e che gli Storm Shadow britannici sono stati impiegati contro obiettivi russi.Quello che non sappiamo è se Wilks avesse personalmente qualcosa a che fare con quelle operazioni.E qui conviene essere precisi: non esiste, al momento, una prova pubblica che sia stato eliminato dalla Russia o dal GRU.Ma non esiste neppure una spiegazione pubblica dettagliata della sua missione.Quindi niente romanzi di spionaggio spacciati per cronaca.Solo una fotografia piuttosto interessante: un maggiore dell’intelligence britannica;presente in Ucraina; operativo in una struttura che lavora proprio con informazioni militari sensibili; morto improvvisamente in un incidente stradale; missione non resa pubblica.Poi ognuno tragga le proprie conclusioni.
Io mi limito a osservare che, nelle guerre, ciò che non viene detto qualche volta è interessante almeno quanto ciò che viene comunicato ufficialmente.E per adesso la frase corretta resta questa:Paul Wilks è morto in Ucraina. Londra dice incidente. Tutto il resto è ancora da dimostrare.Ma la domanda su cosa ci facesse lì rimane eccome.
Fonti: UK Ministry of Defence, ITV News, Sky News, The Guardian.

