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Virginia Libero, giovani PD: “Se le destre vogliono portarci in guerra, organizzeremo la diserzione”. Ma sull’Ucraina precisa: “sto con la Schlein, continuiamo a sostenere Kiev”.

Manuel M Buccarella

Virginia Libero, segretaria dei Giovani Democratici, è diventata in questi giorni bersaglio di una violenta polemica, violentissima da parte dell’intera destra (e non solo, va detto) per aver detto con estrema chiarezza che “Non saremo i soldati delle vostre guerre. Se queste destre ci porteranno ad un vero conflitto, alle armi andateci voi, perché noi organizzeremo i disertori. Per noi parlare di patria vuol dire ripudiare la guerra”.

Sembra di sentire, come in effetti è,l’articolo 11 della nostra Costituzione, che ripudia appunto la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali. Virginia Libero ha detto queste cose ed altre importanti, dal palco della Festa de l’Unità nazionale, tenutasi negli scorsi giorni a Reggio nell’Emilia. Virginia Libero ha parlato di guerra e diserzione “per preparare la pace” in un ampio dibattito nel corso del quale rimetteva al centro lavoro, salario minimo, equità sociale e fiscale, diritti, una sanità pubblica universale e dignitosa per tutti.

Le dichiarazioni della leader dei giovani del Partito Democratico hanno sollevato immediate polemiche, spaccando l’opinione pubblica e lo stesso centrosinistra:.esponenti dell’ala riformista del PD (tra cui l’europarlamentare Giorgio Gori) e leader centristi come Carlo Calenda hanno aspramente criticato l’uso del concetto di “diserzione”, giudicato inaccettabile e inadeguato di fronte alla storia dei giovani che hanno lottato contro il nazifascismo. E qui casca l’asino, con quei riferimenti assolutamente inadeguati e fuori contesto alla storia italiana del dopo Cassibile del 1943, quando la resistenza al nazifascismo viene organizzata e portata vittoriosamente a termine. Perché un conto è il dovere di difendere la propria patria, anch’esso sancito dalla Costituzione, un conto è essere imbarcati in guerre, come quella russo-ucraina evidentemente al fianco di Kiev, che ben pochi italiani vogliono e soprattutto i giovani. Anche perché, aggiungiamo, il dovere di difendere la Patria riguarda solo la nostra e allora sì che, in quel caso, l’organizzare una diserzione violerebbe principi non solo giuridici ma probabilmente anche etici. Ma proprio con riferimento all’Ucraina la Libero ha successivamente precisato che l’Ucraina è un paese aggredito da un dittatore e che condivide la linea del partito: armi all’Ucraina e sanzioni alla Russia.

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