Manuel M Buccarella
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è impegnato ad Oslo in colloqui, in particolare con la parte americana, nel tentativo di trovare una soluzione al conflitto russo-ucraino. Soluzione che per il presidente ucraino non prevede alcuna cessione di territori, ma garanzie di difesa e protezione con la partecipazione militare di Unione Europea ed Alleanza Atlantica, che ovviamente non troverà d’accordo la Russia. Questo quanto meno per un’ipotesi di tregua. Ma sappiamo anche come per il mese di novembre sia previsto un trilaterale Trump- Xi Jin Pin – Putin per cercare di trovare una soluzione per porre fine a questa guerra, e che esclude sia l’Ucraina che la UE.
Zelensky ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera nella quale, oltre che occuparsi della guerra, si esprime sui rapporti con l’Italia. Dichiara che anche l’Italia è vittima della guerra ibrida di Putin. Secondo Zelensky, il Cremlino non conduce solo un conflitto militare in Ucraina, ma prende di mira paesi europei come l’Italia attraverso campagne di disinformazione, social network, media e lo sfruttamento politico di temi divisivi come l’immigrazione, la religione e le questioni di genere per spaccare l’opinione pubblica. Zelensky ha poielogiato la Presidente del Consiglio italiana, definendo il loro rapporto “eccellente” e augurandole stabilità. Ha inoltre sottolineato il rispetto reciproco e la natura bidirezionale del supporto italiano. In pratica, secondo Zelensky, gli aiuti militari diretti italiani e quelli finanziari cui partecipa in sede europea non sarebbero “a titolo gratuito”.
“Ho un ottimo rapporto con Giorgia e la rispetto molto – ha detto.al Corsera Zelensky – Sono grato agli italiani e a chi ci sostiene fin dall’inizio. Ma non è un rapporto in cui l’Italia aiuta e l’Ucraina non dà nulla in cambio. Condividiamo l’esperienza sulle armi: quali funzionano, quali no, quali miglioramenti hanno introdotto i nostri ingegneri e militari. Abbiamo collaborazioni produttive nei due Paesi e un ottimo rapporto con Leonardo. Questo scambio fa crescere anche la tecnologia italiana. Negli stabilimenti in Italia lavorano italiani: sono posti di lavoro, non soltanto aiuti all’Ucraina. Dobbiamo proseguire così, anche per costruire la difesa aerea europea”.
In sostanza il presidente ucraino ha dichiarato che il sostegno all’Ucraina, da ultimo anche con la creazione di Leonardo Ukraine LLC, che si occuperà di tecnologie di sicurezza e produzione di droni, sfruttando collaborazione ed esperienza ucraina, contribuisce a rendere stabili e del caso a creare nuovi posti di lavoro in Italia.
L’intervista arriva in un momento delicato di frizione con la presidenza USA di Donald Trump (in seguito a quello che Zelensky ha definito il “patto del diesel” con la Russia). Il leader ucraino ha definito ingiuste le restrizioni all’intelligence e la riduzione della velocità di Starlink imposte dagli Stati Uniti, che limitano le capacità difensive di Kiev. Come noto Kiev, oltre ai 90 miliardi che la UE le ha destinato per il biennio 2026-27, ha chiesto altri 70 miliardi per poter passare l’inverno e circa 300 intercettori del tipo Patriot.

