Manuel M Buccarella
Come anticipato in un articolo scritto ieri, sabato e domenica scorsa Nova ha convocato iscritti e tanti non iscritti al Movimento 5 Stelle in 100 “piazze” italiane per contribuire alla redazione del programma di governo della coalizione progressista. Il Salento è stato convocato sabato 16 maggio presso l’Antica Masseria Li Sauli a Gallipoli.
14 i tavoli tematici che hanno impegnato i circa 180 presenti, che hanno sviluppato temi e proposte in importanti campi, come la disabilità e la sanità, il turismo, la politica estera, la legalità, tecnologie e cybersicurezza, trasparenza ed etica amministrativa, sport, giovani, disagio giovanile e servizi di psichiatria pubblica, finanza pubblica, cannabis e liberalizzazione droghe leggere, sicurezza pubblica, animalismo, lavoro etc.
I lavori sono stati ben coordinati da Iunio Valerio Romano, già parlamentare pentastellato.
Nel tavolo dedicato alla politica internazionale, uno dei più attesi e partecipati, durante il confronto sono emerse una serie di proposte che a seguito delle numerose interlocuzioni
con i partecipanti al tavolo (circa 30 persone), possono essere riassunte in maniera schematica come
segue: a) politica estera
Il gruppo ha proposto la necessità di immaginare una politica estera unica/comune all’interno della
coalizione progressista che si candida a guidare il paese contestualizzata a livello globale, con la necessità di mettere al centro il rispetto ed il ripristino del diritto internazionale, sia “in ottica” Unione Europea che “in ottica” ONU.
Un passaggio decisivo a questo proposito riguarda la ripresa dei rapporti diplomatici con la Russia.
Altrettanto importante viene considerata un’interlocuzione diplomatica ma soprattutto economica con
il “sud del Mondo”, partendo da quello che Enrico Mattei aveva immaginato negli anni Sessanta.
Politiche migratorie e di integrazione
Dalla discussione è emersa la necessità e l’urgenza di pianificare i flussi migratori, monitorando il fabbisogno lavorativo/professionale delle aziende e l’urgenza di contrastare il fenomeno dell’inverno demografico che caratterizza la storia recente dell’Italia.
Altrettanto importante è non dare argomenti alla coalizione di Centrodestra a proposito di politiche migratorie e/o integrazione.
Abolizione della legge Bossi/Fini.
Spese militari: anche per quanto riguarda questo tema il confronto ha evidenziato una necessaria interlocuzione sovranazionale che coinvolgerebbe l’Unione Europea soprattutto in relazione alla destinazione dei FSC, Fondi di Sviluppo e Coesione.
Stop alla proposta di destinare il 5% del PIL alle spese militari. Necessario monitoraggio/riduzione/eliminazione/ottimizzazione di enti militari inutili e/o sottoutilizzati ed eventuale “interforzizzazione” di corpi militari anche in ottica Unione Europea.
Per il tavolo dedicato al turismo sostenibile ed alla fiscalità occorre una rete di collegamento tra i comuni interni e le marine, che consenta di valorizzare l’entroterra quanto le coste. Il turismo deve essere accessibile, il programma di governo deve dare la precedenza alla accessibilità del territorio da parte di tutti, disabili compresi, con servizi minimi anche nelle zone di demanio marittimo. Una rete che deve coinvolgere anche i trasporti e le infrastrutture per il turismo, alberghi e strutture. Per queste dovrebbe essere obbligatorio un numero minimo di camere riservate ai disabili.Per quel che emerge dal dibattito la progressività della tassazione è fondamentale. In qualche modo occorre tassare i grandi investitori e chi ottiene grossi extraprofitti. Se non piace il termine patrimoniale, occorre inventarsi un sistema per riequilibrare la ricchezza, colpendo i grandi utili e recuperando dalla lotta alla evasione altre risorse importanti che verrebbero drenate in favore della spesa pubblica e dei servizi al cittadino.Il gruppo concorda poi sulla necessità di estendere gli assegni familiari ai nuclei senza figli o almeno di prevedere delle formule di detassazione anche di chi non ha figli, ma anche di incentivare la natalità e favorire le famiglie numerose.Ancora sul tema della riforma fiscale tutti ritengono oramai incongruente la presenza di sole 3 aliquote fiscali che finiscono per mettere insieme realtà economiche eterogenee tra loro, quando con 7-10 aliquote si potrebbe avere una reale rappresentazione fiscale della tassazione dei redditi, lavorando molto sulle detrazioni forfettarie annue.Il tema della tassazione sulla 1° casa ha suscitato diverse divisioni di opinioni, tra chi vorrebbe recuperare risorse da una maggiore tassazione e parte del tavolo che invece ritiene di non toccare le agevolazioni fiscali su questo bene. Viene comunque fuori la necessità di rafforzare controlli su intestazioni fittizie e aggiramenti delle norme.Altro tema di condivisione è invece il rafforzamento della tassazione anche in base al reddito delleimposte di successione sugli immobili.
