Manuel M Buccarella
Il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra ha annunciato il prossimo arrivo di 30 milioni di euro messi a disposizione della Puglia lo scorso anno tramite decreto interministeriale dal Masaf per le aziende agricole delle zone infette dalla Xylella, con l’obiettivo di incentivare la riconversione verso altre colture e il reimpianto di ulivi resistenti.
La Pietra ha confermato tale circostanza a margine di Evolio Expo, la fiera di settore in corso a Bari fino a sabato: «Nel giro di poche settimane potranno essere a disposizione degli agricoltori pugliesi, perché le somme sono state trasferite direttamente ad Agea con la firma della Ragioneria al decreto del Mef, è questione di giorni. Sono fondi che avevamo promesso e che adesso finalmente verranno utilizzati».
Ci siamo già occupati dei fondi per la Xylella nel febbraio 2025, con l’articolo “Polo antixylella ed espianto ulivi. Ci sono i fondi. Ma c’è chi non è d’accordo…”.
Nell’articolo si fa riferimento al fatto che vi sono da un lato i sostenitori dell’impossibilità, allo stato della scienza e della pratica, di curare le piante affette dal batterio patogeno, con la conseguenza che sarebbe meglio sostituire quelle, almeno le più profondamente malate (ricorrendo del caso anche all’eradicazione) con nuove piante appartenenti a cultivar resistenti alla xylella, ovvero praticare esperimenti di “innesti” favorevoli, dall’altro altri, che sostengono ed applicano per lo più il c.d. Protocollo Scortichini, che non ricorrono ad eradicazioni e sostituzioni delle piante malate, ma le trattano con una somministrazione mensile di Dentamet, mediante nebulizzazione della chioma, nel periodo primaverile inizio autunno, di un prodotto – ufficialmente autorizzato come fertilizzante fogliare – a base di zinco-rame- acido citrico, oltre alla rimozione meccanica delle erbe infestanti in inverno e primavera per ridurre il numero di uova e per il contenimento delle forme giovanili del vettore ed a potature leggere dell’albero con cadenze di uno-due anni. In molti casi piante apparentemente morte o secche si sono rinverdite ritornando a fogliare e produrre olive, convivendo con la malattia. È stata scientificamente provata la piena efficacia del Dentamet nell’annientamento del batterio.
Francesco Manni su Facebook scriveva:
..”Codiro. Ulivi arriva l’espianto totale.
Fino a 15.000€ per chi espianta e reimpianta con finanziamenti del Governo e della Regione. Zero per gli ulivi che naturalmente riverdeggiano e vengono curati? Cia e Coldiretti vogliono più finanziamenti e zero burocrazia dopo il decreto del Governo che stanzia 30 milioni.
E Coldiretti preme per il “Polo anti-xylella” (o anti ulivo?) con la creazione di una task force che affianchi chi vuole espiantare. In questo si riduce l’agricoltura?”
