(articolo realizzato con il contributo dell’IA)
Filippo Raciti, ispettore capo della Polizia di Stato, morì in servizio il 2 febbraio 2007 durante gli scontri tra ultras catanesi e forze dell’ordine alla fine del derby Catania-Palermo.
Il poliziotto quarantenne, padre di due figli e residente ad Acireale, venne colpito al ventre e morì poche ore dopo per una lesione al fegato che causò un’emorragia interna inarrestabile.La sua morte scosse profondamente l’Italia, provocando l’interruzione di tutti i campionati di calcio per una settimana e l’annullamento di un’amichevole della nazionale.
Raciti fu insignito della medaglia d’oro al valor civile alla memoria, consegnata alla moglie nel maggio 2007.Le indagini portarono alla condanna di due ultras catanesi: Antonino Speziale, minorenne all’epoca dei fatti, venne condannato a 8 anni di reclusione, mentre Daniele Natale Micale ricevette una condanna a 11 anni per omicidio preterintenzionale.
Secondo la ricostruzione giudiziaria confermata in tre gradi di giudizio, i due avrebbero lanciato contro l’ispettore un sottolavello in metallo.Tuttavia, il caso ha sempre presentato zone d’ombra. Durante le indagini emerse un’ipotesi alternativa: alcuni testimoni e prove tecniche suggerivano che Raciti potesse essere stato investito dal Land Rover Discovery dei colleghi in retromarcia. Nonostante Speziale abbia sempre proclamato la propria innocenza e nel 2025 sia stata richiesta la revisione del processo, la Corte d’appello di Messina ha dichiarato inammissibile la richiesta, ritenendo le nuove testimonianze prive di sufficiente forza probatoria .
