We Are the World.

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We Are the World.

(articolo realizzato con il contributo dell’IA)

Era la notte del 28 gennaio 1985. Fuori dagli A&M Studios di Los Angeles si stavano spegnendo le luci dei Grammy Awards. Quarantacinque tra le più grandi stelle della musica pop americana — da Michael Jackson a Bruce Springsteen, da Stevie Wonder a Tina Turner — varcarono uno dopo l’altro un portone sul quale era stato affisso un cartello voluto dal produttore Quincy Jones: “Leave your egos at the door”. Lascia l’ego fuori dalla porta.

L’idea era di Harry Belafonte, che aveva guardato con ammirazione e un filo di vergogna la risposta europea alla carestia in Etiopia: Band Aid, guidata da Bob Geldof, aveva già pubblicato “Do They Know It’s Christmas?” nel dicembre 1984. Gli Stati Uniti dovevano fare la loro parte.

La canzone fu scritta praticamente in una notte da Michael Jackson e Lionel Richie, mentre Quincy Jones si occupò degli arrangiamenti.Pubblicata il 7 marzo 1985, “We Are the World” scalò le classifiche di oltre venti paesi, Italia inclusa, e divenne uno dei singoli più venduti della storia. L’ iniziativa USA for Africa raccolse oltre 63 milioni di dollari destinati alla lotta contro la fame in Africa, trasformando una canzone pop in uno strumento di diplomazia umanitaria.

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