Russi ed ucraini si attaccano continuamente. L’Ucraina cerca di colpire, con droni di precisione, probabilmente indirizzati dall’Occidente, raffinerie , infrastrutture e addirittura depositi della grande catena di e-commerce Wildberries, i russi rispondono facendo altrettanto (se non oltre, vedi Odessa). Ma ha fatto scalpore, sabato, quanto accaduto ad un deposito civile, nascosto fra le abitazioni civili, nei pressi di Kiev,dell’azienda FirePoint, legata a uno stretto collaboratore di Zelensky, Shtilerman, che lì nascondeva i suoi missili, droni, bombe e munizioni. Il deposito è stato colpito da un missile russo di precisione ma l’esplosione dei droni, bombe, munizioni e missili che conteneva ha causato una serie di spaventose esplosioni secondarie che hanno colpito le abitazioni.
Il deposito di munizioni era inopinatamente collocato, infatti ,in una zona abitata, tanto che sarebbero almeno 40 le vittime. Il fatto ha causato una tale indignazione fra gli ucraini e forti proteste contro i comandi militari che Zelensky è dovuto intervenire, ordinando un’inchiesta per stabilire chi avesse autorizzato lo stoccaggio di un enorme quantitativo di armi ed esplosivi fra caseggiati civili.
Quanto tristemente descritto è avvenuto a Myla, nel distretto di Bucha, alle porte di Kiev. Zelensky parla di “terribile negligenza”. La domanda vera è un’altra: Chi ha deciso di mettere materiale militare in una zona popolata?Perché mentre dall’Occidente continuano ad arrivare miliardi, armi, munizioni e nuovi pacchetti di sostegno, a pagare il prezzo concreto della guerra sono ancora una volta i civili.E qui il punto politico diventa enorme.Da anni ci spiegano che tutto questo denaro serve a “difendere gli ucraini”.Poi però scopriamo che arsenali e infrastrutture militari vengono collocati in aree abitate, esponendo direttamente chi vive lì alle conseguenze di eventuali attacchi.E allora viene da chiedersi:i civili vengono davvero protetti… o vengono messi davanti alla macchina militare alimentata dai soldi dell’Occidente?Perché il meccanismo ormai è sempre lo stesso.I contribuenti europei pagano.Le armi arrivano.I depositi si riempiono.I civili restano accanto agli esplosivi.Quando tutto salta in aria, parte l’inchiesta.E nel frattempo, attorno alla gestione degli aiuti occidentali, continuano ad accumularsi scandali, accuse di corruzione, lotte interne e interrogativi sull’effettivo utilizzo di una quantità enorme di denaro pubblico.Questa volta ci sono 40 morti.
FONTI: Presidenza dell’Ucraina, Reuters, Ukrainska Pravda, Don Chisciotte






