Da sabato 31 ottobre a sabato 7 novembre 2026, si terrà presso l’antica chiesa cinquecentesca di San Sebastiano, oggi sede della Fondazione Palmieri in Vico dei Sotterranei 15 a Lecce, la mostra intitolata “Verso una Nuova Figurazione”, organizzata dal ricercatore collezionista Valerio Terragno, sempre impegnato nella rivalutazione di vari e importanti maestri salentini, nati e vissuti a cavallo dei secoli XIX e XX.
Nel Salento, il passaggio dalla vecchia figurazione della prima metà del 900 a un nuovo modo di fare pittura, avviene grazie all’allestimento verso la fine del 1949, presso il ridotto dello scomparso Teatro Ariston di Lecce, della mostra con opere dei tre grandi e innovativi maestri Geremia Re, Lino Paolo Suppressa ed Aldo Calò, particolarmente impegnati nello svecchiamento artistico e culturale del luogo.
Questa rassegna, che comprende 22 artisti, segna l’inizio di un nuovo e significativo periodo di cambiamento nell’ambito della pittura e della scultura dell’antica Terra d’Otranto, caratterizzato dallo sviluppo di nuove concezioni artistiche in parte legate alle difficili problematiche sociali ed economiche dell’arretrato Mezzogiorno. Numerosi e giovani autori, con l’intento di affermarsi, abbandonano il precedente e classico figurativismo, accostandosi sempre di più alle avanguardie internazionali contemporanee, servendosi così di svariate tecniche. Lasciano in gran parte Lecce e il Salento alla volta di New York, Roma, Firenze e Milano e di altri fervidi centri rinomati dal punto di vista artistico.
Sul territorio, dove sorgono intanto le leccesi Università degli Studi e Accademia delle Belle Arti e vengono istituite note manifestazioni come “Il Premio Salento”, un altro ruolo di aggiornamento è svolto dalle riviste letterarie che creano un ponte di collegamento tra la situazione culturale salentina e quella più evoluta del resto della nazione; basta ricordarne alcune come “L’Albero”, “L’Esperienza poetica”, “Il Critone” e “Il Campo”, volute da poeti, critici, letterati ed eruditi del calibro di Girolamo Comi, Vittorio Pagano, Giovanni Bernardini, Nicola Carducci e Vittorio Bodini.
A cavallo degli anni 60 e 70, in terra salentina, nascono inoltre vari gruppi avanguardistici che si affacciano sul panorama artistico italiano, europeo e d’oltre oceano come il “White and Black Club”, il “Gramma”, il “Prismagruppo” e il “Ghen”, movimento d’arte genetica sorto nel 1976.
La rassegna comprende opere di artisti salentini di varie epoche e diversi orientamenti come Aladino Ingrosso, Aldo Calò, Tonino Caputo, Oronzo Castelluccio, Nullo D’Amato, Nino Della Notte, Ezechiele Leandro, Geremia Re, Lino Paolo Suppressa, Mino Delle Site, Antonio Massari, Rita Guido, Oronzo Fari e Marcello Malandugno, Vittorio Dimastrogiovanni, Ercole Pignatelli, Giancarlo Moscara ed Ugo Tapparini, Carmine Zizzari e Giuseppe Starace, ognuno dei quali ha lasciato significative tracce, ben oltre i confini della regione.
La mostra potrà essere visitata nei seguenti orari, mattina ore 10:30/13:00, sera ore 17:00/20:00.
Inaugurazione:
Info: 338-4726176
