Zakaria Zubiedi sarà rilasciato oggi ma deportato. Zubeidi bambino fu uno dei protagonisti del documentario “Arna’s Children” di Arna Mer-Khamis, un’attivista israeliana per i diritti umani.
Zubeidi, 47 anni, è diventato un militante dopo che i soldati israeliani hanno sparato a sua madre e suo fratello, scalando infine i ranghi della brigata dei martiri di al-Aqsa Tuttavia, la cronologia – che suggerisce che Zubeidi si sia rivolto al terrore solo per vendicare la morte di sua madre – è estremamente imprecisa. Sua madre è stata uccisa nel 2002. Le attività “terroristiche” di Zubeidi, secondo il suo racconto, sono iniziate durante la Prima Intifada. Il suo primo periodo in una prigione israeliana risale a quando era adolescente, dopo essere stato condannato per aver lanciato bombe molotov contro i soldati. Era intorno al 1990. Zubeidi si radicalizzò ulteriormente mentre era in prigione e, nel 2001, durante la Seconda Intifada, un anno prima che sua madre fosse uccisa, costruì bombe da utilizzare negli attacchi contro i civili israeliani e divenne il capo delle Brigate dei Martiri di al-Aqsa, le unità armate ala di Fatah.
Nel 2006 fondò il Jenin Freedom Theatre insieme con il figlio di Arna, Juliano Mer Khamis, morto ammazzato durante un attacco a lui diretto di cui ancora oggi non si conoscono né i mandanti né gli esecutori, e Jonatan Stanczak un attivista svedese.
Di seguito un ritratto di Zubeidi in un bell’articolo di Orient XXI dell’ottobre 2021 dopo la spettacolare fuga dal carcere Gilboa in Israele, fuga realizzata scavando un lunghissimo tunnel con il solo aiuto di cucchiaini. https://orientxxi.info/magazine/articles-en-italien/gli-evasi-di-jenin-zakaria-zubeidi-ho-creduto-alla-pace,5074?fbclid=IwY2xjawIIGDBleHRuA2FlbQIxMQABHV8p3KxGHusYbCX8eTFxKVzcukzPcWuFYgQhv13wIHUKqiVrlbJefzCUFQ_aem_htrE8bnzfhlFFwxSKyR-lA
