Il dossier di Legambiente sui residui chimici negli alimenti

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Il dossier di Legambiente sui residui chimici negli alimenti

Con la nuova edizione del dossier “Stop pesticidi nel piatto, realizzato in collaborazione con Alce Nero, Legambiente ha scattato una “fotografia” della situazione per quanto riguarda la presenza di residui chimici nei prodotti alimentari.

Il dossier è un punto di riferimento fondamentale per comprendere l’impatto delle sostanze chimiche di sintesi sugli alimenti, attraverso un’analisi dei dati forniti dalle Regioni e da enti specializzati, arricchita da contributi scientifici di esperti impegnati nella tutela della biodiversità e nella riduzione dell’impatto ambientale.

Legambiente ha ribadito l’appello di ridurre l’uso di fitofarmaci, non più solo un obiettivo auspicabile, ma una condizione necessaria per salvaguardare l’ambiente, la salute umana e la qualità delle produzioni. Ricordando che l’agroecologia è l’unica via per tutelare gli ecosistemi e contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici. Buone pratiche come rotazionisovesci, consociazioni, abbinate all’uso di strumenti digitali e tecniche innovative, possono offrire un modello più sostenibile per il futuro del settore. Di contro, decisioni come quella europea di rinnovare l’autorizzazione al Glifosato per altri dieci anni rappresentano ostacoli significativi alla transizione ecologica, soprattutto considerando l’efficacia ormai comprovata di alternative sostenibili sia dal punto di vista agronomico che economico, come l’acido pelargonico.

I risultati del Dossier

Su 5.233 campioni di alimenti analizzati, provenienti sia da agricoltura convenzionale che biologica, emerge una percentuale di irregolarità pari all’1,3%. Una cifra contenuta ma non di certo rassicurante.

 Il 41,3% dei campioni, infatti, presenta tracce di uno o più residui di fitofarmaci. Di questi, il 14,9% è classificato come monoresiduo, mentre il 26,3% rientra nella categoria multiresiduo, sollevando preoccupazioni significative. Infatti, la presenza di molteplici residui in un unico alimento può generare effetti additivi e sinergici, con potenziali danni per la salute umana..

Il dossier di Legambiente sui residui chimici negli alimenti

Fonte: Ambiente e non solo

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