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Il decreto legge sicurezza, approvato in fretta e furia dal governo, ha generato non poche polemiche e non solo nell’opposizione e nella società civile.
Le critiche, qualificate, vengono in parte dall’Associazione Nazionale Magistrati: «È inquietante il messaggio del dl sicurezza, che sembra avere solo un duplice obiettivo: da un lato, creare nella collettività un problema che non esiste, non mi pare che ci sia alcun allarme sociale o alcuna questione emergenziale legata all’ordine pubblico; dall’altro, tentare di porre le basi per la repressione del dissenso», dice il segretario Rocco Maruotti, esponente di Area democratica per la giustizia.
Il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, moderato di Magistratura Indipendente, ha così commentato il provvedimento del governo: «Si tratta di un provvedimento che riguarda moltissimi aspetti e che sarà destinato ad avere il consenso da parte di alcuni cittadini anche molto forte e un forte dissenso da parte di altri – ha detto -. È un documento che non ha mezze misure, nel senso che interviene su alcuni settori di ordine pubblico quindi accontentando un po’ il desiderio di una parte della cittadinanza. Ma è un progetto che per certi aspetti ha misure molto restrittive, punitive quasi e che quindi ovviamente susciterà sentimenti opposti. E credo che porterà a non pochi problemi interpretativi anche applicativi».
Le principali norme
La stretta sulle manifestazioni. Scatta un’aggravante (che fa aumentare la pena fino a un terzo) anche la partecipazione a manifestazioni pubbliche, per il reato di danneggiamento, se viene commesso con violenza o minaccia nei confronti di una persona. La punizione in questo caso può andare fino a cinque anni di carcere e 15mila euro di multa. In più, per nuovo il reato di lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio potrà scattare l’arresto in flagranza, se questo avviene durante manifestazioni pubbliche.
Sanzioni più dure per proteste contro il Ponte sullo Stretto e la Tav
Una nuova aggravante è prevista anche per chi commette atti violenti per impedire la realizzazione di un’infrastruttura. Il governo nel decreto ha aggiunto una precisazione rispetto al testo originale, che però nella sostanza lascia la norma decisamente ampia. L’aggravante si applicherà ‘solo’ se si tratta di infrastrutture “destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici”.
Aggravante se un reato è commesso in una stazione
Per i reati non colposi contro la vita e l’incolumità, contro il patrimonio o contro la libertà personale, sarà un’aggravante il fatto che il reato sia stato commesso dentro (o nelle vicinanze di) una stazione ferroviaria, una metropolitana o dentro un vagone. Questo si applicherà anche agli eventuali reati commessi durante manifestazioni.
Più tutele per i militari e gli agenti di polizia
Per chi commette i reati di violenza, minaccia o resistenza a un pubblico ufficiale ci sarà un’aggravante se questo ufficiale è un agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza: la pena potrà aumentare fino alla metà. Sempre per quanto riguarda le forze di polizia, c’è il via libera alle bodycam sulle divise. Queste potranno registrare le immagini mentre gli agenti sono in servizio in carcere, ma anche per mantenere l’ordine pubblico che per vigilare su zone sensibili, o per controllare stazioni e treni.Ancora, gli agenti potranno sempre portare armi private. Non avranno bisogno di licenza, e potranno avere con sé le armi anche quando non sono in servizio.
Infine, per tutti i membri delle forze di polizia, le forze armate e i Vigili del fuoco lo Stato che sono indagati o imputati per vicende legate alle loro attività di servizio, lo Stato pagherà le spese legali. Si potrà spendere fino a 10mila euro per ogni fase del procedimento. I soldi potranno poi essere chiesti indietro solo se il poliziotto o militare sarà trovato colpevole con dolo o con grave negligenza.
Nasce il reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo, che punisce da due a sei anni di carcere chi ha materiale con le istruzioni per preparare e usare armi, sostanze chimiche, ordigni o altri strumenti per compiere atti terroristici. Pene più dure anche per chi distribuisce, diffonde o pubblicizza queste istruzioni
Divieto di cannabis light, con un’eccezione
È vietato importare, cedere, lavorare, distribuire, commerciare, trasportare, inviare, spedire e consegnare le infiorescenze della canapa coltivata, la cosiddetta cannabis light. C’è però un’eccezione, rispetto alla prima versione della norma: il divieto non si applica alla produzione agricola di semi che sono destinati a quegli usi consentiti dalla legge, entro certi limiti di contaminazione che saranno stabiliti dal ministro della Salute con un decreto apposito.
Reato di resistenza, anche passiva, nelle carceri
C’è il nuovo reato di rivolta all’interno di un carcere colpirà tutti coloro che promuovono, organizzano, dirigono o partecipano a una volta che coinvolge tre o più persone. Sarà punito chi commette atti violenti o minacce, ma anche chi resiste passivamente e si limita a non seguire gli ordini impartiti “per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza”. Le stesse regole si applicheranno anche nei Cpr, ma non nei centri di accoglienza per persone migranti.
Reato di occupazione abusiva di immobili
Nasce un reato appositamente per chi occupa abusivamente un immobile abitato da altri, oppure se ne appropria con un raggiro. Si può andare in carcere fino a sette anni, e se il reato è commesso contro persone anziane o inferme, oppure su edifici pubblici, si può procedere d’ufficio (cioè senza che qualcuno faccia denuncia). E c’è una procedura specifica per ridare più velocemente l’immobile al proprietario, se questo è la sua unica abitazione.

