Lavinia Marchetti Assistere all’attuale psicodramma diplomatico orchestrato dal "Quai d'Orsay" evoca, in chiunque conservi un barlume di onestà intellettuale, quella sgradevole sensazione di déjà-vu tipica delle epoche in cui il dogma, sentendosi minacciato dalla complessità, decide di rifugiarsi nell’anatema, viviamo in un'epoca preilluministica. La Francia, autoproclamatasi perenne vestale dei diritti…