IRAN-ISRAELE: LA RIDICOLA RETORICA EURO-ATLANTICA

0comments 2.525 mins read
IRAN-ISRAELE: LA RIDICOLA RETORICA EURO-ATLANTICA

Carlo Seclì

IRAN-ISRAELE: LA RIDICOLA RETORICA EURO-ATLANTICA

La notte di venerdì 13 giugno è iniziata l’aggressione israeliana contro l’Iran, sulla cui possibilità circolavano già da una settimana autorevoli voci, che ad oggi ha provocato 224 morti e 1200 feriti in Iran e 24 morti e centinaia di feriti in Israele.

L’obiettivo dichiarato da Netanyahu è quello di impedire all’Iran di sviluppare l’arma atomica (già posseduta illegalmente da Israele, che si sottrae a ogni controllo internazionale), distruggendo gli impianti nucleari del paese e fermando il suo programma nucleare. Diversi scienziati governativi impegnati nello sviluppo della bomba sono stati uccisi dai raid sulle proprie abitazioni, assieme al capo di Stato maggiore e altri vice, seguiti dal capo degli 007 iraniani; la Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei è stato subito portato al sicuro in un bunker a nord-est di Teheran.

Si fa pertanto sempre più concreta l’ipotesi che Israele stia puntando a un cambio di regime, volontà manifestata già mesi fa dallo stesso Netanyahu.Gli Stati Uniti di Donald Trump hanno negato da subito il loro coinvolgimento nell’iniziativa israeliana, pur essendo a conoscenza delle intenzioni di Netanyahu ed essendo informati dell’avvio delle operazioni, definite “eccellenti”, minacciando al contempo di ritorsioni mai viste prima nel caso in cui Teheran dovesse attaccare gli USA in qualsiasi modo, forse anche tramite raid contro le basi statunitensi nella regione (soprattutto in Iraq). Resta ferma la volontà del presidente Trump di “difendere Israele” e misterioso è l’effettivo ruolo militare giocato da parte americana, in quanto è trapelata l’informazione su un suo invio di missili a Israele il giorno prima dell’apertura di questo nuovo fronte di guerra (probabilmente per riuscire a colpire basi di sviluppo nucleare più in profondità nel territorio iraniano), seguito poi dallo spostamento delle proprie navi militari verso lo Stato ebraico.

Reazioni diplomatiche ridicole o molto blande sono giunte dall’Unione Europea, la cui Presidente della Commissione Von der Leyen ha auspicato a un dialogo tra le due potenze mediorientali coinvolte, ribadendolo durante una telefonata con Netanyahu; il cancelliere tedesco Merz ha manifestato totale sostegno anche a questo ennesimo crimine internazionale commesso da Israele; Macron, inizialmente favorevole a una soluzione diplomatica, ha dichiarato che in ogni caso la Francia “aiuterà Israele a difendersi” e che il programma nucleare iraniano è una minaccia; la Russia, alleato dell’Iran che fornisce all’esercito russo supporto militare anche in Ucraina, ha definito “inaccettabile” l’attacco israeliano, così come la Cina, che preme per una de-escalation da entrambe le parti. Lo stesso Trump ha proposto Putin come mediatore tra Israele e Iran, proposta però respinta da Macron.

Il nostro ministro degli Esteri Antonio Tajani sostiene che l’Iran abbia superato tutte le linee rosse sul programma nucleare e che sia diventato un pericolo per Israele e per il mondo intero, affidandosi perciò alla mediazione USA tra i due attori belligeranti.

L’ipocrisia nel capovolgimento dei ruoli di aggressore e aggredito da parte della comunità internazionale, accompagnata dall’assenza di una qualsiasi forma di solidarietà verso il popolo iraniano (nemmeno da parte dell’ONU), è sconcertante.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.