Un edificio esploso in una città di fronte allo Stretto di Hormuz, altre esplosioni con alcune vittime nel Paese, attribuite ufficialmente a fughe di gas. Il Capo dell’ esercito dell’Iran ha dichiarato che le forze armate sono “in stato massima allerta”. Una fonte ufficiale statunitense ha negato il coinvolgimento dell’esercito americano, così come Israele. I sauditi premono per un attacco dagli Usa.
L’attacco americano, forte di una possente “Armada”, con la grande portaerei Lincoln vicina al Medio Oriente, sembra imminente, pare entro domenica.
Intanto il movimento politico-militare sciita Ansar Allah (Houthi), che governa lo Yemen settentrionale, si schiera con l’Iran di fronte alle minacce statunitensi e deciderà come rispondere a un possibile attacco americano dopo aver valutato la situazione. Lo ha dichiarato a Ria Novosti Khuzam al-Assad, membro del politburo di Ansar Allah.
“Lo Yemen respinge categoricamente qualsiasi aggressione americana contro la Repubblica Islamica dell’Iran e ribadisce la sua piena solidarietà. Riteniamo gli Stati Uniti pienamente responsabili di qualsiasi escalation e delle sue conseguenze, mentre le opzioni di risposta sono una questione sovrana che deve essere decisa dalla leadership in base alla propria valutazione della situazione”, ha affermato.

