Alessandro Volpi (facebook)
Un brutto affare. Oggi Donald Trump ha concesso lo sfruttamento del combustibile fossile del Venezuela. Questo dimostra, in maniera palmare – se ci fossero ancora dubbi che il diritto internazionale è morto – la vera natura dell’occupazione del Venezuela: la confisca totale delle risorse del paese che Trump come un monarca assoluto “concede” a un numero limitato di compagnie. Tra queste figura Eni, a riprova della complicità italiana in un’operazione militare di sottomissione di uno Stato sovrano; Eni, infatti, delle 5 compagnie, le due americane Chevron e ConocoPhillips, la spagnola Repsol, l’inglese Bp e l’olandese Shell, è l’unica che ha una partecipazione pubblica rilevante. Meloni dunque avalla la requisizione delle risorse di un paese sovrano in spregio di qualsiasi norma internazionale (ma era davvero il “narcotrafficante” Maduro l’obiettivo di Trump e dei suoi sodali sparsi nel mondo, Meloni inclusa? ndr)
Bisogna aggiungere che gli azionisti di riferimento delle compagnie beneficiate, comprese Repsol, Shell e Bp, sono i grandi fondi americani per oltre il 60%. Stiamo tornando al peggior colonialismo.
