Lavinia Marchetti
Maurizio Molinari e la propaganda sionista, fatta pure malissimo
https://laviniamarchetti.substack.com/p/il-pietoso-stato-in-cui-versa-il
Non provo innata simpatia per i fact checker in generale. Più che altro perché, qualche volta, (anzi spesso) sono semplicemente dei censori. Puente e Mentana, insomma, non devo star qui a spiegare l’ideologia che li guida. Il fatto interessante, però è chi cade nelle fake news. Fosse la mia vicina di casa che condivide un post sul limone che guarisce dal cancro non starei qui a scriverci sopra. Ma Molinari è un giornalista professionista dal 1989, laureato in Scienze politiche e in Storia. È stato corrispondente da New York e da Gerusalemme, ha diretto La Stampa dal 2016 al 2020 e successivamente Repubblica, fino all’ottobre 2024 (con i risultati che tutti ricordiamo). Ha occupato, e in parte occupa, posizioni dalle quali si decide che cosa milioni di persone possono conoscere del mondo e viene invitato nei salotti buoni della TV. Da mesi è in una assidua crociata (letterale) contro l’Iran, da buon sionista ripete a pappagallo la propaganda di Mossad e governo di Tel Aviv, anche troppo direi. Ci sono manipolatori un po’ più furbi. Insomma si può fare manipolazione e propaganda anche con stile.
Nel video di cui ho riportato gli screen, che comunque potete vedere sul suo profilo finché non lo rimuoverà, beh quel video è generato con l’intelligenza artificiale. La prima pubblicazione documentata risale al 12 agosto, sulla pagina satirica egiziana Egyptoon, senza riferimenti a Hezbollah o all’Iran. Nelle versioni successive il marchio della pagina risulta tagliato oppure offuscato. Lo stesso filmato viene spacciato anche per un ritrovamento di denaro collegato al Mossad, pensa tu! Insomma il video è sempre lo stesso, ben fatto, ma cambia il proprietario del tesoro a seconda del nemico da accusare. Molinari indica come fonte Jewish Breaking News… quando si dice il “vero giornalismo”.Una meraviglia di stile anche il post, il raccontino ci arriva già confezionato, provvisto anche della canonica fine da “morale della favola”. Secondo lui, o chi per lui, le immagini mostrerebbero il denaro accumulato nella casa di Ali Samir al-Hajj Hassan, comandante della Forza Radwan. Seguono, come vedete, considerazioni sui finanziamenti di Teheran (a caso) e sui risparmi degli iraniani distrutti dall’inflazione (ovviamente gli USA non c’entrano nulla). A noi lettori ci viene consegnata anche l’indignazione che dovremmo provare per tutto ciò.
Queste persone per decenni si sono impossessate dei media e ci hanno raccontato una realtà distorta, manipolata e falsa, solo per denaro, potere e ideologia. Questa persona probabilmente continuerà ad andare ancora in TV a raccontarci che a Gaza non c’è nessun genocidio e che l’Iran è nostro nemico. Auguri a questo paese.


