Crisi Israele Palestina: Condanniamo gli atti terroristici, non la sacrosanta insurrezione del popolo palestinese.

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Crisi Israele Palestina: Condanniamo gli atti terroristici, non la sacrosanta insurrezione del popolo palestinese.

Manuel M Buccarella

Condanniamo senza esitazione gli atti terroristici e le esecuzioni sommarie verificatesi nel rave party ed in altre località, ma appoggiamo l’ insurrezione del popolo palestinese contro l’ oppressore israeliano.

La radicalizzazione del popolo di Gaza con Hamas e la jihad islamica è la diretta conseguenza della negazione dei diritti del popolo palestinese perpetrata da decenni con brutalità dallo Stato di Israele. È proprio vero quel che dice Chris Hedges, Premio Pulitzer per il giornalismo, che “i palestinesi parlano il linguaggio della violenza che Israele gli ha insegnato”. Chris Hedges è stato corrispondente estero per quindici anni per The New York Times, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’ufficio per il Medio Oriente e i Balcani. All’ operazione militare palestinese in corso partecipano, è importante segnalarlo, anche altri gruppi armati non islamisti, come le brigate dei martiri di Al-aqsa ed i marxisti -leninisti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. La popolazione appoggia l’iniziativa.

Nel frattempo Israele continua a bombardare incessantemente Gaza e le località vicine. I morti sarebbero più di 800. Stamane sono stati registrati 5 morti nel personale sanitario di un’ ospedale. E si prepara all’ assedio finale e totale da terra, anticipato dal blocco di acqua, elettricità e cibo che l’ ONU ha definito contrario al diritto umanitario internazionale. Netanyahu è pronto senza alcuna esitazione, a costo di sacrificare anche i 130 ostaggi trattenuti da Hamas nella Striscia. “Non c’è tempo”, dice bisogna andare avanti senza esitazione, confermando le sue intenzioni all’ alleato di sempre, quel Joe Biden così sensibile ai diritti umani, pronto all’ invio di aiuti militari al paese gemello mediorientale anche se a discapito delle compromesse finanze di Washington. Meglio fare morire di fame e di malattia i cittadini americani pur di mantenere e consolidare il proprio ruolo di superprepotenza mondiale.

I palestinesi, intanto, continuano a lanciare razzi verso il suolo israeliano ed a subire incessanti bombardamenti da Israele. Gli Hezbollah dal Libano attaccano e subiscono, l’ Iran minaccia un intervento diretto nel caso di invasione di Gaza con i carri armati. Il conflitto si allarga…

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