Lo “Svuota Sud”: le conseguenze del preaccordo tra governo e principali regioni settentrionali nell’attuazione dell'”autonomia rafforzata”

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Lo “Svuota Sud”: le conseguenze del preaccordo tra governo e principali regioni settentrionali nell’attuazione dell'”autonomia rafforzata”

Ospitiamo un articolo di Crocifisso Aloisi a margine dell’editoriale pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno di ieri 24 luglio, da Lino Patruno, già direttore per diversi anni dello storico quotidiano appulo-lucano. Patruno afferma che, con lo “Svuota Sud”, vogliono il sud come bancomat. Queste le pre-intese sull’autonomia rafforzata tra il governo e le quattro regioni del nord. Vogliono lo Svuota-sud soprattutto sulla sanita’ (svuotarlo di medici e pazienti per legge compiacente di uno Stato che tratta i meridionali da diversamente italiani). Le quattro regioni del nord interessate (Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte) avrebbero mano libera nell’attrarre medici del Sud grazie a stipendi più alti e cliniche private attrezzate, con formule di previdenza e polizze sanitarie scarsamente disponibili al Sud. Il problema è dunque soprattutto per il sistema sanitario, che diventerebbe sempre più regionale ed iniquo, a danno di quello meridionale e dei suoi cittadini/utenti, che si vedrebbero sempre più indotti a prediligere la più ricca ed attrezzata sanità pubblica e privata del nord, tra “viaggi della speranza” e semplici”opzioni sanitarie”, con conseguente depauperamento del territorio e costi, per i “viaggi della speranza”, a carico delle spesso disastrate casse delle regioni meridionali.

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Crocifisso Aloisi

Non so se questa ennesima porcata istituzionale ai danni di milioni di cittadini meridionali andrà definitivamente in porto, dipende dai poteri che hanno le alte cariche istituzionali e dalla volontà politica di usarli per bocciare questa ennesima vergogna giuridica. Ma dipende anche dalla mobilitazione che si farà per fermarla. Ogni cittadino meridionale dovrebbe tenere sotto osservazione il proprio politico di riferimento, dal parlamentare al consigliere regionale fino al Sindaco del proprio paese, e chiedere insistentemente di attivarsi facendo qualunque tipo di pressione politica concreta affinché questo tentativo venga stoppato.

Ma occorre una più generale azione politica e di informazione affinché venga definitivamente eliminata la fonte che genera questi tentativi per fottere i meridionali: cioè rimettere mano alla sciagurata riforma del titolo V della Costituzione che ha già fatto danni giganteschi al nostro territorio e cambiato in peggio la vita di milioni e milioni di cittadini meridionali.

La situazione attuale non è come quella del 2001 quando, media complici, politici farabutti insieme ad altri politici mercenari ed ignoranti del Nord e del Sud, riuscirono a rifilarci quella fregatura istituzionale spacciata per riforma necessaria, dissero , per modernizzare l’Italia e rendere le amministrazioni più efficienti. Il risultato è stato un drenaggio gigantesco di risorse pubbliche dalle amministrazioni meridionali in favore di quelle del Nordcentro. Con questa enorme dotazione finanziaria effettivamente le amministrazioni del Nordcentro sono diventate più efficienti, mentre quelle meridionali annaspano continuamente.Oggi invece, rispetto ad allora, abbiamo la possibilità di fare rete e controinformazione e questo fino ad ora ha stoppato altri tentativi analoghi.

Speriamo che anche questa volta ci sia un altro sussulto da parte del nostro Sud contro questa ennesima porcheria giuridica. Laddove i politici dimostrino la loro solita inerzia, ignoranza oppure si vendano a chi vuole quest’altra porcata giuridica, dovrebbero sapere fin da subito che la Storia e le nostre azioni li inchioderanno definitivamente col marchio più infame che possa esserci: TRADITORI !!

I cittadini hanno pochi strumenti per difendersi e reagire però qualcosa possiamo sempre farla, ed è un qualcosa che in passato ha dato i suoi frutti ed ha sempre creato disagio al tessuto economico del Nord, possiamo iniziare una seria azione di boicottaggio dei beni e servizi prodotti da aziende che hanno sede legale nelle regioni che vogliono questa porcheria: cioè Veneto Liguria Piemonte Lombardia!

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