È ufficiale: ENI si ritira dalle acque palestinesi!Un articolo pubblicato sul quotidiano finanziario israeliano Globes conferma che ENI ha rinunciato a esplorare alla ricerca di gas nel tratto di Mar Mediterraneo all’interno della zona economica esclusiva palestinese. L’azienda stessa ha ribadito l’uscita dal consorzio con Dana Petroleum e Ratio Energies in una dichiarazione all’agenzia di stampa “Staffetta Quotidiana”. Lo scorso 14 dicembre l’azienda aveva dichiarato a Report: “ENI non prevede di essere coinvolta in attività nell’area nel futuro”.
Per mesi, osserva il Collettivo ReCommon, abbiamo riportato una cosa molto semplice: a fine ottobre 2023, un consorzio guidato da ENI si era aggiudicato sei nuove licenze di esplorazione di gas offshore nel tratto di mar Mediterraneo antistante le coste palestinesi. Ma, nella diffida inviata a ReCommon a gennaio 2026, l’azienda negava l’assegnazione stessa delle licenze.”La domanda è: come può ENI rinunciare a licenze che diceva di non possedere?Ora la comunicazione ufficiale di Ratio Energies agli investitori sembra chiudere la questione: ENI ha davvero abbandonato il contestato progetto.Resta il punto politico: il cane a sei zampe prima entra in un progetto controverso, poi lo nega, infine ne esce. Il tutto con scarsa trasparenza e tentando di delegittimare chi denuncia”.
