EPSTEIN, WALL STREET E TRUMP: SEGUI I SOLDI, TROVI I POTENTI!

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EPSTEIN, WALL STREET E TRUMP: SEGUI I SOLDI, TROVI I POTENTI!

Don Chisciotte/ C’è una cosa che negli Stati Uniti sembra resistere a tutto: alle elezioni, agli scandali, alle guerre e perfino ai bombardamenti.Il fantasma di Jeffrey Epstein.E adesso il fantasma ha deciso di fare una passeggiata a Wall Street. Naturalmente, con il conto in banca.Il 15 ottobre è stata presentata al Congresso americano una proposta di legge bipartisan dal nome piuttosto eloquente: Epstein Wall Street Records Act.L’obiettivo? Costringere le autorità finanziarie a esaminare i rapporti delle banche con Epstein, pubblicare i documenti pertinenti e valutare eventuali responsabilità, anche penali.Perché, vedete, per anni ci siamo concentrati su chi frequentava Epstein.

Ma c’è una domanda ancora più interessante:𝗖𝗛𝗜 𝗚𝗘𝗦𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗜 𝗦𝗨𝗢𝗜 𝗦𝗢𝗟𝗗𝗜?JPMorgan Chase: 290 milioni di dollari di accordo con le vittime.Deutsche Bank: 75 milioni. Bank of America: 72,5 milioni.Totale: 437,5 MILIONI DI DOLLARI.

Naturalmente, parliamo di accordi civili, non di condanne penali. Ma è una cifra che rende piuttosto difficile liquidare il capitolo finanziario come una questione marginale.

E arriviamo al nostro Donald.Nel novembre 2025 sono emerse alcune email nelle quali Epstein sosteneva che Trump «sapesse delle ragazze».Attenzione: era un’affermazione di Epstein, non una prova che Trump avesse commesso reati. La Casa Bianca ha negato ogni illecito.Ma proprio per questo la trasparenza sarebbe utile, no?

Poi c’è il capitolo Iran.Il deputato repubblicano Thomas Massie, nel marzo scorso, aveva lanciato una provocazione memorabile:«Bombardare un Paese dall’altra parte del mondo non farà sparire i documenti di Epstein».Una frase che non dimostra affatto che la guerra sia stata iniziata per distrarre l’opinione pubblica. Ma che pone una domanda politicamente scomoda.𝗤𝗨𝗔𝗡𝗧𝗘 𝗖𝗥𝗜𝗦𝗜 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗣𝗜𝗔𝗥𝗘 𝗣𝗥𝗜𝗠𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗜 𝗦𝗠𝗘𝗧𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗘𝗗𝗘𝗥𝗘 𝗖𝗛𝗜 𝗦𝗔𝗣𝗘𝗩𝗔 𝗖𝗢𝗦𝗔?

La vicenda Epstein non è soltanto una storia di frequentazioni illustri.È una storia di potere, denaro, controlli mancati e vittime che attendono giustizia.E forse il problema dei potenti non è che qualcuno apra gli archivi.È che, aprendoli, si possa finalmente capire come funzionava il sistema.Del resto, per trovare le risposte, qualche volta basta seguire i soldi. Senza bisogno di bombardare nessuno.

FONTI* Senato USA, Commissione bancaria, 15 ottobre 2026 — Epstein Wall Street Records Act* Reuters, 27 marzo 2026 — Accordo Bank of America da 72,5 milioni* Reuters, 12 novembre 2025 — Email di Epstein e riferimenti a Trump* The Boston Globe, 3 marzo 2026 — Dichiarazioni di Thomas Massie sulla guerra in Iran

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